Coronavirus e crisi, parla Marco Rizzo: “Sarà devastante. A settembre la rabbia esplode”

Lunga intervista di Marco Rizzo a ‘La Verità’.

Il segretario del Partito Comunista (e già deputato con Rifondazione prima e con il Pdci poi) ha parlato della situazione attuale, in vita della crisi che “sarà devastante” (sic)

Una intervista in cui ha fatto un’analisi della società attuale e della situazione politica, con una lettura alquanto apocalittica di quanto verrà prossimamente.

E partiamo proponendovi alcuni estratti proprio dall’analisi della società attuale (sul sito del giornale potete leggere la sua intervista per intero): “Si è proletarizzato il ceto medio. Si sono impoveriti interi settori produttivi”.

Un paese che era già in crisi: “Il Paese che è entrato nella crisi del coronavirus era già un Paese malato. E, se non era malato, era come mio figlio: immunodepresso, non certo per colpa sua (Rizzo ha raccontato questo aspetto della sua vita personale, ndr). Ma più vulnerabile”.

E l’interventi del governo è tutt’altro che risolutivo: “Questo governo, sostanzialmente, ha messo chi stava in difficoltà nelle mani delle banche. E penso di poter dire che non mi pare una buona terapia”.

Perché sarà difficile restituire quelli che di fatto sono dei prestiti: “Ma scusi, uno che aveva un bar, e che per stare chiuso spende 6.000 euro al mese solo per affitti e bollette, questo prestito quando lo restituisce?”.

E se è vero che le rate partono tra due anni, la situazione sarà allora troppo grave: “Noi, fra un anno, saremo al meno 20% di Pil. Tra poco, purtroppo, crolla il settore turismo”.

Turismo che dovrà fare a meno dei turisti stranieri (che comunque è ignoto quando possano giungere): “Lei andrebbe in vacanza a Wuhan? Spero di sbagliarmi, ma temo che in Italia, dopo la campagna sciacallesca contro gli untori, non verrà nessuno”.

Ma ad essere colpito è anche il turismo interno: “Molti non hanno i soldi. Molti non hanno più le ferie. Molti non hanno né gli uni né le altre!”.

Quindi, una critica al PD e – soprattutto – al Movimento 5 Stelle, disinnescato una volta entrato nei palazzi di potere: “Il Pd era già europeista e cosmopolita, strumento delle élite. Loro si sono liquefatti nel governo. Il meetup ormai sta a Montecitorio. Gli attivisti sono diventati portaborse nei ministeri”.

Molte forte, la conclusione dell’intervista: “Il Covid fa saltare la forbice tra garantiti e non garantiti. E a settembre la rabbia esplode, si fidi di me“.