Lutto nel mondo del calcio: morto Andrea, giovanissima promessa bergamasca

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:32

Il mondo del calcio dice addio al 19enne Andrea Rinaldi, centrocampista cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta e promessa del calcio italiano.

I sogni di Andrea Rinaldi si sono spenti nelle scorse ore dopo un tragico malore accusato lo scorso fine settimana. Il ragazzo, un giovanissimo calciatore cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, stava effettuando una sessione di allenamento casalinga, quando improvvisamente è caduto sul pavimento della sua stanza. A trovarlo, privo di sensi, sono stati i suoi genitori, non si sa quanto tempo dopo.

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I genitori hanno immediatamente chiamato un’ambulanza ed il giovane calciatore è stato portato all’ospedale di Varese. Qui è stato ricoverato in terapia intensiva ed i medici gli hanno diagnosticato un aneurisma. Le speranze che Andrea si risvegliasse dal coma si sono spente qualche ora fa. La notizia è stata accolta con grande dolore da tutti quelli che lo conoscevano, compreso il presidente del Legnano calcio, squadra per la quale ha giocato in questa stagione: “Quando Andrea veniva ad allenarsi, passava prima a salutarmi. Questo è un ricordo che porterò sempre nel cuore”.

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Chi era Andrea Rinaldi

Nato a Carate Brianza, il 23 giugno del 2000, e cresciuto in uno dei settori giovanili più importanti d’Italia, Andrea era un centrocampista che abbinava corsa, atletismo e qualità. Già da qualche anno l’Atalanta lo girava in prestito per fargli accumulare esperienza con calciatori più grandi di lui. Quest’anno era stato girato al Legnano per aiutare la squadra a raggiungere la promozione in Lega Pro.

A fine stagione sarebbe rientrato a Bergamo e nel giro di qualche anno, magari, messo in rosa per giocare con la squadra rivelazione degli ultimi anni. Un sogno, quello di Andrea, che gli avrebbe permesso di giocare ad alti livelli sia in Italia che in Europa. In questa stagione l’Atalanta stava confermando quanto di buono fatto vedere lo scorso anno. Prima della crisi Coronavirus, la dea si era conquistata meritatamente l’approdo ai quarti di finale di Champions League.

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