Calciatore uccide il figlio positivo al Covid-19 soffocandolo: “Non l’ho mai amato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:15

calciatore uccide il bimbo positivoHa confessato di aver ucciso il figlio di 5 anni soffocandolo con un cuscino: l’omicida è un noto giocatore turco militante nel Bursa Yildririm Spor

Una confessione a dir poco scioccante dal mondo del calcio. Un giocatore ha rivelato di aver ucciso il figlio di 5 anni con una motivazione a dir poco assurda: si tratta di Cevher Toktas, calciatore che milita nel Bursa Yildririm Spor, squadra turca, il quale dopo 11 giorni dall’omicidio ha confessato di essere lui il responsabile della morte del suo bimbo e di averlo soffocato con un cuscino dopo il ricovero d’urgenza in ospedale con sintomi riconducibili al coronavirus. Il piccolo è rimasto in ospedale un paio di settimane e nei giorni successivi il suo rientro a casa il padre, centrocampista classe 1987, lo ha assassinato. “Ho messo un cuscino sulla testa di mil figlio spingendo – ha rivelato agli agenti nel corso dell’interrogatorio – Dopo un po’ ho chiamato i dottori affinché non sospettassero nulla. Non ho mai amato il mio figlio più piccolo, non ho alcun problema mentale. L’unica ragione per cui l’ho fatto era perché non lo volevo”.

Il calciatore rischia la condanna all’ergastolo

Ora il calciatore rischia di passare il resto della sua vita in prigione. Verrà infatti processato per omicidio e, secondo i media locali, è molto probabile che venga condannato all’ergastolo. Il calcio turco è rimasto sgomento di fronte ad una tragedia che lascia senza parole: tanto più considerato il fatto che il bimbo aveva dovuto affrontare anche il coronavirus. E che non potrà crescere e vivere la sua vita.

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