Coronavirus, in Brasile e Messico è record di morti e contagi

america latina covidDisastroso picco di decessi in America Latina, gli stati più colpiti sono Brasile e Messico e decine di morti vengono sepolti nelle fosse comuni dei cimiteri

Mentre l’epidemia di coronavirus va, giorno dopo giorno, attenuandosi in Italia, non si può dire lo stesso dell’America Latina, dove la pandemia si diffonde senza sosta e dove è stato raggiunto un impressionante picco di decessi. La situazione è preoccupante in particolare in Brasile ed in Messico: il Brasile è ormai il sesto paese al mondo per vittime, con 12.400 persone decedute per Covid-19 e 881 morti nell’arco di sole 24 ore; qui si contano 177.589 casi, che portano il Paese al settimo posto per contagi. Sono 3.926 i morti in Messico mentre i casi confermati risultano essere 38.324. In tutta l’America Latina sono stati registrati oltre 20mila contagi in 24 ore, portando il bilancio complessivo ad oltre 400mila persone contagiate dal coronavirus. Si contano invece 23.011 decessi, con il Brasile in testa (l’ultimo dato è il più alto da inizio pandemia). Come emerso da uno studio del Comitato scientifico inoltre, i contagi si starebbero spostando dalle grandi città ai piccoli comuni rurali, in difficoltà a gestire una situazione molto seria e con strutture sanitarie fragili. Da segnalare anche un altro paese particolarmente colpito, ovvero il Perù, dove sono 2.057 i morti e 72.000 i casi di contagio mentre in Ecuador i casi sono più di 30mila e 2.300 i morti. Tra gli altri stati colpiti troviamo il Cile con 335 decessi e 31.721 contagi e la Colombia con 12mila casi e quasi 500 morti. Sono 10.900 i contagi in Repubblica Dominicana dove si contano 402 morti. Seguono Panama e l’Argentina con, rispettivamente, 8.616 contagi e 249 vittime e 6.000 casi e oltre 300 decessi.

Fosse comuni a Manaus, “Non siamo preparati per questo virus”

In Brasile, mentre Bolsonaro cerca di minimizzare la situazione annunciando che saloni di bellezza, palestre e barbieri potrebbero aprire a breve, nella città di Manaus decine di morti vengono seppelliti nelle fosse comuni del cimitero di Nossa Senhora de Aparecida. Qui, dove i presidi sanitari non sono in grado di gestire una situazione di tale gravità e dove mancano i ventilatori polmonari i medici hanno spiegato: “Non eravamo preparati per questo virus”.