La Gioconda in vendita? La Francia provoca: come raccogliere 50 miliardi per rilanciare la cultura dopo il Covid-19

La Francia provoca e lo fa chiamando in causa uno dei suoi simboli: arriva la proposta di vendere la Gioconda, il capolavoro di Leonardo Da Vinci che ogni anno porta milioni di turisti al Musèè du Louvre

Sembra lontana anni luce da noi la data del 2 maggio 2019, giorno in cui è caduto il 500esimo anniversario della morte del genio per antonomasia: Leonardo da Vinci. Alle varie manifestazioni di natura culturale, che hanno avuto luogo in Italia e all’estero per tutto l’anno, è seguito lo scenario- assolutamente imprevedibile- della pandemia e della paura  causata dal Coronavirus.

E sono proprio la cultura, l’arte e il turismo tre dei settori dell’economia italiana che questo lockdown forzato sta mettendo in ginocchio. Dei settori che, per certi versi, in estrema difficoltà lo erano già prima: questo  a causa dell’estrema precarietà e della mancanza di riconoscimento/adeguata retribuzione in cui numerosi lavoratori del settore incappano di continuo. La pandemia ha forse aiutano a mettere maggiormente a fuoco la questione. Ma in difficoltà non c’è soltanto il mondo dei Beni Culturali in Italia: in Francia, per finanziare la ripartenza del settore, qualcuno ha avanzato la proposta shock di vendere La Gioconda.

La Francia propone di vendere La Gioconda, 50 miliardi di euro per far ripartire la cultura

In queste ore, in Francia, si sta discutendo una proposta assolutamente folle: vendere La Gioconda per aiutare– con il denaro ricavato- la ripartenza del settore culturale, messo in ginocchio dal Coronavirus. Un capolavoro di Leonardo da Vinci che persone provenienti da tutto il globo, ogni anno, vanno a vedere al Museo del Louvre.

Quanto vale La Gioconda? Il suo valore è sicuramente inestimabile, ma a conti fatti i francesi si potrebbero “accontentare” di 50 miliardi di euro. Un’enormità, se pensiamo che il “Salvator Mundi” (quadro attribuito a Leonardo, sebbene molti esperti e critici abbiano contestato l’attribuzione e abbiano parlato- piuttosto- di appartenenza alla bottega del genio vinciano) è stato battuto all’asta per 450,3 milioni di dollari.

La proposta di vendere uno dei simboli francesi è arrivata per bocca di Stéphane Distinguin ed è apparsa sulla rivista Usbek & Rica.

La Francia propone di vendere La Gioconda, le parole di Stéphane Distinguin

Vendere La Gioconda, ma non solo. Il quadro potrebbe anche essere utilizzato come garanzia di una valuta virtuale o essere spedita in tournée in Italia. Sempre per rilanciare la cultura. Ecco le parole di Stéphane Distinguin in merito:

Penso che potrebbe essere un buon affare, da un punto di vista economico e anche culturale. A tempi straordinari, risposte inedite. La pandemia e il confinamento autorizzano una nuova audacia. Il settore è a pezzi, la famosa eccezione culturale francese rischia di crollare, gli unici ad avere i mezzi per resistere e tentare qualche reazione sono i colossi americani, come Netflix che da qualche giorno propone sulla sua piattaforma anche i film di Truffaut. Vendiamo il gioiello di famiglia. Non certo per fare cassa ma per finanziare il rilancio di un mondo della cultura che altrimenti rischia di non sopravvivere al Coronavirus“.

Maria Mento