Pizzaiolo distrugge il suo locale con una mazza: “Grazie Covid-19, riaprire è impossibile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:23

distrugge il locale a causa del covid-19Estremo il gesto di Gian Mario Fenu, noto pizzaiolo del Sassarese, che ha distrutto la sua pizzeria perchè i costi della riapertura sarbbero superiori a quelli di una sua definitiva chiusura

Ha letteralmente distrutto il suo locale a colpi di mazza. Un gesto estremo a simboleggiare la crisi che, a causa della pandemia di coronavirus che ha investito l’Italia, ha colpito il mondo della ristorazione al punto da rendere, in molto casi, la riapertura praticamente impossibile. E cosi Gian Mario Fenu, detto Ciondolo, ha impugnato una mazza avventandosi contro bancone e forno della sua pizzeria di Ploaghe, in provincia di Sassari. Il 59enne, pizzaiolo fin da quando era bambino, ha giustificato la sua iniziativa divenuta in breve tempo virale spiegando di averlo fatto a causa dei costi troppo elevati. “Grazie Covid-19” dice il signor Fenu scagliandosi contro il Fanatic Club, la sua pizzeria, mentre qualcuno lo filma. La riapertura, in sostanza, gli sarebbe costata più che ad una definitiva chiusua.

“Anche chiusa mi è costata 3mila euro al mese”

“Non ce l’ho con nessuno – ha spiegato Gian Mario all’Unione Sarda – semplicemente non ho la forza di ricominciare. Anche chiusa, quest’attività mi è costata 3mila euro al mese. A causa del Covid non ce la facevo a sostenere i costi, allora ho deciso di abbattere la struttura”. Il pizzaiolo si è arreso all’impossibilità di riaprire con la certezza di tornare a guadagnare quel tanto che basterebbe per, almeno, coprire i costi. Da qui l’idea di un gesto estremo che, nell’arco di poche ore, ha totalizzato migliaia di visualizzazioni. Il pizzaiolo ha un altro locale, il Caffè San Pietro, ma non ha intenzione di ‘distruggerlo’: “Lì – ha specificato – mi allenerò per i prossimi mondiali dei pizzaioli”.

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