Decreto Rilancio, come riparte l’Italia? Ecco le principali misure varate dal Governo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:06

Ieri sera il Presidente Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza insieme ai Ministri Speranza, Gualtieri, Patuanelli e Bellanova. Insieme hanno parlato del decreto che farà ripartire l’Italia: il Decreto Rilancio

456 pagine, per un totale di 256 articoli. Una manovra poderosa, equivalente a ben due manovre di bilancio, quella contenuta nel Decreto Rilancio: così l’ha definita il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte nella conferenza stampa che si è tenuta ieri sera, alla presenza dei Ministri Speranza, Gualtieri, Patuanelli e Bellanova. Il Presidente e i Ministri hanno tracciato un quadro generale dei fondi che lo Stato ha deciso di erogare per le imprese e per le famiglie, nonché i tagli alle imposte che sono stati pensati per permettere all’Italia di ripartire dopo il lockdown.

Decreto Rilancio, le misure a sostegno dei lavoratori e l’intervento sulle tasse

Cominciamo dai lavoratori autonomi e dalle Partite IVA. il Decreto conferma il bonus di 800 euro per queste ultime, e per i collaboratori, mentre il bonus arriverà fino a mille euro nel caso in cui si parli di lavoratori autonomi che abbiano fatto registrare perdite di fatturato pari al 33%. Il bonus potrà essere richiesto anche da colf e badanti, nella misura di 600 euro al mese.

Il decreto stabilisce anche la cancellazione del versamento dell’acconto dell’Irap. Cancellata la rata Imu da versare entro il prossimo 16 giugno 2020 per tutti quei gestori di strutture alberghiere che ne siano anche i proprietari. Rata Imu cancellata anche per gli stabilimenti balneari (compresi quelli lacustri).

Si potranno fare lavori di ristrutturazione o adeguamento sugli immobili, con possibilità di avere degli sgravi fiscali. Parliamo del 110% di sgravi per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021: le spese devono riguardare interventi di riqualificazione energetica e antisismica. La cifra spesa verrà restituita in 5 quote annuali (da mettere in detrazione all’atto della compilazione della dichiarazione dei redditi). Oppure si potrà cedere alla ditta che realizzerà i lavori la possibilità di riscattare la cifra.

Decreto Rilancio, le misure a sostegno della famiglia

I fondi che il Governo ha deciso di erogare a sostegno delle famiglie italiane si aggirano sulla cifra dei 700 milioni di euro.

Tra le misure che il Governo ha deciso di rinnovare troviamo il bonus babysitter: non più 600 euro al mese perché la cifra viene ora raddoppiata e sale a 1200 euro. Possono farne richiesta all’Inps tutte quelle famiglie in cui ci siano bambini al di sotto dei 12 anni o bambini disabili anche sopra i 12 anni di età. Il bonus potrà essere speso per pagare anche altri servizi per l’infanzia erogati per i ragazzi fino a 14 anni dal mese di giugno al mese di settembre o le rette dei centri estivi. Questo bonus non sarà compatibile con quello asilo nido.

Il genitore che lavora potrà usufruire del congedo parentale, per 30 giorni (sia esso periodo continuativo sia esso periodo frazionato) e con la conferma del 50% della retribuzione. Il congedo potrà essere chiesto fino al 31 luglio 2020 da quei genitori che abbiano figli con meno di 12 anni di età. Inoltre, i genitori che abbiano figli fino a 14 anni di età e che siano lavoratori dipendenti nel privato potranno continuare a lavorare in smart working anche in assenza degli accordi individuali (condizione valida esclusivamente se nel nucleo non ci sia un genitore che già usufruisce di un sostegno al reddito).

Per le famiglie indigenti, quelle che cioè non siano capaci di raggiungere i 15mila euro di Isee all’anno, è previsto un bonus di emergenza pari a 800 euro (lo stesso bonus emergenza, con valore di 400 euro, è previsto per le persone indigenti che siano sole). Questo bonus verrà erogato per due mensilità.

Per rilanciate il turismo, che il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha ribadito essere uno dei settori economici maggiormente in difficoltà, si è pensato a un buono che arriverà fino a 500 euro da spendere nelle strutture ricettive italiane (saranno 300 euro per i nuclei familiari composti da 2 persone e 150 euro per i nuclei composti da una persona). Il buono sarà erogato solo a chi non supera la soglia dei 40mila euro di Isee.

Articolo in aggiornamento.

Maria Mento

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