Google Earth, l’anomalia che scatena le teorie della cospirazione: “È la porta d’accesso a un mondo sotterraneo”

L’anomalia notata su Google Earth

I complottisti si sono scatenati nella convinzione di aver avvistata l’accesso a una base sotterranea. L’avvistamento è avvenuto su Google Earth

I complottisti si sono scatenati dopo quanto notato in un’immagine caricata su Google Earth. La fotografia incriminata ritrae un’isola dell’Indonesia e qui, sulla costa, un teorico della cospirazione già noto nell’ambiente per le sue idee ha detto di aver notato un qualcosa di strano: una specie di fessura, scura dalla forma allungata, rintracciabile sulla linea di costa. Stiamo parlando di Scott C. Waring, autore di diversi libri, e secondo lui quella fessura altro non sarebbe che l’ingresso a una base sotterranea.

Google Earth svela la presenza di una base sotterranea? La teoria di Scott C. Waring

Un’anomalia che potrebbe derivare dal cattivo funzionamento di Google Earth sta scatenando i pensieri di dei complottisti di tutto il mondo. A suonare la carica è stato Scott C. Waring, particolarmente noto per le sue ricerche sugli alieni e sugli avvistamenti di Ufo, che ha spiegato al mondo la sua intuizione: non si tratterebbe di un malfunzionamento di Google Earth ma un dettaglio che esisterebbe veramente e che si sarebbe rintracciabile sulle coste di un’isola dell’Indonesia. In foto si vede una macchia nera che degrada in altri colori, di forma esagonale, situata sulla costa. Cosa sarebbe, secondo Waring?  Una specie di ingresso che porterebbe a una base sotterranea. Poco importa che l’immagine appaia disturbata, in generale (cosa che quindi confermerebbe l’esistenza di un problema tecnico della piattaforma e null’altro).

Waring ha espresso la sua teoria in un video che ha  pubblicato sul suo canale YouTube ET Data Base.

Google Earth svela la presenza di una base sotterranea? Per Waring è opera degli alieni

Scott C. Waring è andato a fondo nella sua disamina e ha dichiarato di aver misurato la fessura, che misurerebbe 20 metri di lunghezza e di 46 metri di larghezza. Il complottista ha dichiarato che potrebbe trattarsi dell’ingresso a una base sotterranea aliena. E di certo non è il primo e non sarà né l’ultimo avvistamento di Ufo o di anomalie notate a mezzo web: basti pensare che il mese scorso un utente ha dichiarato di aver notato, tramite le immagini pescate in rete, la presenza di un Ufo che era precipitato in Antartide.

Maria Mento