Sicilia, l’isola nella morsa del caldo africano e degli incendi: il Messinese in ginocchio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11
La nube di fumo visibile, in questa mattina di giovedì 14 maggio, da Rometta Marea

Da qualche giorno la Sicilia è nella morsa dello Scirocco. La situazione, nel Messinese, è stata aggravata da un incendio che da ieri sta devastando i territori di Spadafora e San Martino

Da ieri il Messinese sta patendo per degli incendi che stanno mettendo in ginocchio la fascia tirrenica del territorio provinciale. Pare che tutto sia partito dall’intenzione di un agricoltore di bruciare delle sterpaglie, ma il fuoco è sfuggito al controllo dell’uomo e si è propagato, gettando nel panico gli abitanti di Spadafora, San Martino e della frazione Grangiara. Ha fatto la sua parte anche il vento, perché da qualche giorno le temperature in Sicilia sono altissime e l’isola è sferzata dallo Scirocco.  Al momento, le fiamme non sono state domate.

Il Messinese in ginocchio per gli incendi, le fiamme hanno aggredito i centri di Spadafora e San Martino

La Sicilia ripiomba nell’incubo degli incendi. La situazione è grave: da ieri le fiamme stanno mettendo in ginocchio i centri messinesi di Spadafora e di San Martino, da dove sono partite allargandosi a macchia d’olio perché favorite dalle raffiche di Scirocco. Secondo una prima ricostruzione dei fatti fornita dalla Gazzetta del Sud, l’incendio sarebbe stato appiccato da un agricoltore che aveva intenzione di distruggere dei cumuli di sterpaglie; le fiamme si sono poi propagate perché l’uomo ne avrebbe perso il controllo.

L’incendio ha distrutto decine di ettari di vegetazione ed è arrivato a lambire dei capannoni artigianali e le abitazioni che sorgono sulla Strada Provinciale che collega Spadafora e San Martino. Le fiamme sono arrivate anche in Via Nuova Grangiara, la zona di Spadafora in cui sorge il Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, per fortuna chiuso nel rispetto delle norme relative al Coronavirus. Il fuoco è arrivato a minacciare anche la carreggiata dell’Autostrada A20 (Messina-Palermo), rendendone necessaria la chiusura. Interrotti anche i collegamenti ferroviari.

Come riporta Messina Today, si è reso necessario evacuare le case che si trovano nella zona del locale cimitero. Una casa in cui si trovavano degli animali è andata distrutta.

Il Messinese in ginocchio per gli incendi, parla il sindaco di Spadafora: “I Canadair sono arrivati tardi”

Da ieri sono a lavoro, con dedizione incessante, i Vigili del Fuoco di Messina, Villafranca Tirrena, Milazzo, I Carabinieri di Rometta e Spadafora, la Guardia di Finanza, i volontari dell’associazione Misericordia di Spadafora, della Protezione Civile, i Vigili Urbani e il personale Anas. Si è reso necessario l’intervento dei Canadair, ma le fiamme non sono ancora state domate e, anzi, in questa mattinata di giovedì il fuoco ha ripreso a minacciare i cittadini. Una nube di fumo, di colore giallo-grigiognolo, si staglia in cielo ed è visibile da tutti i centri abitati vicini. La cenere si sta depositando per le strade e sui balconi.

Critico sulla tempestività dei soccorsi il sindaco di Spadafora, Tania Venuto:

è impensabile, che per fronteggiare un incendio tanto vasto abbiamo atteso l’arrivo dei Canadair, arrivati solo alle 18:55, permettendo alle fiamme di estendersi da monte a mare. Due Canadair arrivati da Ciampino e Lamezia, e da Palermo nessun aiuto. Si poteva evitare  che Il fuoco arrivasse alle abitazioni. Ero sul posto dalle 12:55 del mattino, ho visto il Primo Canaidar arrivare alle 18:55 e l’altro un’ora dopo. Ringrazio le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, i Volontari della Misericordia di Spadafora e la vicinanza dei consiglieri di maggioranza. Dopo numerosi solleciti in prefettura il primo Canadair è arrivato alle 18:55. Ettari ed ettari di bosco distrutti, ma per fortuna nessun danno a cose e persone“.

Come riportato dalla Gazzetta del Sud, l’incendio divampato stamane è diverso da quello contrastato ieri: stavolta, sarebbe opera di piromani. In questo preciso momento (ore 15:35) due Canadair sono in azione.

Il Messinese in ginocchio per gli incendi, gli aggiornamenti della serata

I soccorritori hanno lavorato incessantemente per tutto il pomeriggio, nel tentativo di impedire un’ulteriore propagazione delle fiamme in direzione Rometta e Venetico. Verso le ore 22:30 altri mezzi dei Vigili del Fuoco si sono portati in Contrada Casazza e a San Martino per domare degli altri focolai. Secondo quanto si apprende dagli stessi cittadini che ne hanno dato notizia su Facebook, l’incendio è stato definitivamente spento.

Ieri e nel corso della giornata odierna incendi hanno messo in crisi anche altre zone del messinese e del palermitano: alcune abitazioni rurali evacuate a Reitano (Mistretta), dove un incendio partito da Contrada Giordano Donnaluna si è propagato per circa 4 km. Disagi ad Altavilla Milicia e al Santuario di Romitello (Palermo). Il capoluogo è stato ghermito dalle fiamme a Brancaccio, in Via Falconara e in Via Castellana alta-Bellolampo.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti su questa vicenda.

Maria Mento

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