Coronavirus, la speranza da Oxford. Il vaccino sperimentale funziona sulle scimmie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:50

vaccino coronavirus oxford L’Università di Oxford sta lavorando ad un nuovo promettente vaccino contro il coronavirus.

Il produttore di farmaci britannico AstraZeneca ha annunciato il mese scorso di aver collaborato con ricercatori dell’Oxford Vaccine Group e del Jenner Institute, che stanno sviluppando il vaccino.

I test sull’uomo sono iniziati in seguito ad un piccolo studio su sei scimmie, che pare abbia prodotto risultati positivi, come rivelato giovedì scorso dai ricercatori statunitensi e britannici.

I risultati preliminari, che devono ancora essere sottoposti a rigorosi riesami da parte di altri scienziati, sono apparsi su bioRxiv: lo riporta il Daily Star Online.

Il dottor Evans dice che i risultati “sono molto positivi”

Secondo il report, le scimmie a cui è stata somministrata una singola dose del vaccino hanno sviluppato anticorpi contro il virus entro 14 giorni. Tutte le scimmie hanno sviluppato anticorpi protettivi entro 28 giorni, prima di essere esposte ad alte dosi del virus.

Dopo l’esposizione, il vaccino ha impedito al coronavirus di danneggiare i polmoni, anche se la replica continuava ad avvenire nel naso.

Stephen Evans, professore di farmacoepidemiologia alla London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha affermato che i dati sulle scimmie sono “decisamente” positivi. Tuttavia, molti vaccini che proteggono le scimmie in laboratorio alla fine non riescono a proteggere gli umani. Per questo servono ancora diversi studi prima di poter stabilire l’efficacia sull’uomo.

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