Musica, si è spento Ezio Bosso: il musicista, da 9 anni, era affetto da una malattia neurodegenerativa

Si è spento all’età di 48 anni il musicista, direttore d’orchestra, pianista e compositore torinese Ezio Bosso. Dal 2011 lottava contro una malattia neurodegenerativa

Addio a Ezio Bosso. Il musicista, compositore, pianista e direttore d’orchestra si è spento dopo 9 anni di battaglia contro una malattia neurodegenerativa che lo affliggeva dal 2011. Ne ha dato notizia il Corriere della Sera.

Addio al musicista torinese Ezio Bosso, aveva 48 anni

Nel 2016 Ezio Bosso aveva commosso il pubblico suonano sul palco del Teatro Ariston, nel corso della 66esima edizione del Festival di Sanremo, condotto quell’anno da Carlo Conti. In quell’occasione aveva eseguito il brano “Following a Bird“, contenuto nell’album “The 12th Room“. Dopo quell’esibizione, l’album scalò le classifiche.

Nel settembre del 2019- ospite alla Fiera del Levante di Bariil musicista si era congedato dal suo pubblico con una frase che ha spezzato il cuore dei suoi fan:

Se mi volete bene, smettete di chiedermi di mettermi al pianoforte e suonare“.

Non sapete la sofferenza che mi provoca questo, perché non posso, ho due dita che non rispondono più bene- aveva aggiunto Bosso in quell’occasione- e non posso dare alla musica abbastanza. Quando saprò di non riuscire più a gestire un’orchestra, smetterò anche di dirigere“.

Addio al musicista torinese Ezio Bosso, dal 2011 lottava contro una patologia neurodegenerativa

Dal 2011 Ezio Bosso conviveva con una malattia neurodegenerativa che gli etra stata diagnosticata in seguito a un intervento chirurgico, cui si era sottoposto per la rimozione di un tumore al cervello. La mattia, che aveva gli stessi sintomatologie della SLS (la Sclerosi Laterale Amiotrofica), era in realtà una malattia autoimmune che colpisce i motoneuroni, ovvero le cellule responsabili del controllo dei movimenti.

Gli effetti della malattia- che non è curabile– consistono in una progressiva paralisi dei muscoli volontari, compresi quelli deputati alla gestione della deglutizione e della respirazione. I Riluzolo è il farmaco che viene utilizzato per affrontare la terapia, ma non si tratta di un farmaco risolutivo e perde di efficacia man mano che l’organismo umano si abitua alla sua somministrazione.

Maria Mento