Coronavirus, Orban e i pieni poteri: “verso la fine di maggio” potrebbe rinunciare ai poteri straordinari

In visita in Serbia, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato che “verso la fine di maggio” potrebbe rinunciare ai poteri straordinari che gli sono stati accordati a marzo dal Parlamento per gestire l’emergenza coronavirus.

Queste le parole di Orban, molto criticato dagli osservatori internazionali proprio per questo accentramento dei poteri nelle mani del primo ministro (qualcuno aveva parlato di golpe bianco): “Abbiamo difeso con successo la nostra patria e le nostre prestazioni sono paragonabili a quelle di qualsiasi altro Paese”.

Orban ha quindi proseguito attaccando esplicitamente i suoi detrattori e sottolineando come – una volta che rinuncerà ai poteri straordinari – “daremo a tutti l’opportunità di scusarsi con l’Ungheria per le false accuse che sono state mosse contro di noi negli ultimi mesi”.

Uno dei timori era infatti che questi poteri straordinari potessero essere tenuti da Orban ad libitum, giacché la legislazione di emergenza (che gli ha permesso di governare per decreto) non aveva un preciso limite temporale e sarebbe durata fino alla dichiarazione del suo gabinetto della fine dello stato d’emergenza.