Coronavirus, Ricciardi: “L’epidemia in Lombardia non è mai finita. Con questi numeri lockdown in altri Paesi”

Sono parole tutt’altro che tranquillizzanti quelle di Walter Ricciardi, consigliere del Ministero della Salute.

Durante il webinar ‘Il futuro delle politiche sanitarie in Italia e in Europa’ il dottor Ricciardi ha palrato di “caso Lombardia, e probabilmente anche un caso Piemonte. In altri Paesi, con questi numeri, sarebbero tornati al lockdown”.

Aggiungendo quindi: “L’epidemia in Lombardia non è mai finita, anche in Piemonte. Stiamo parlando ancora di numeri a 3 cifre”.

A causare questa situazione hanno sicuramente contribuito i “tagli brutali al sistema sanitario nazionale”.

Sulle riaperture, quindi, Ricciardi ha sottolineato nuovamente come sia favorevole ad aperture differenziate: “È stata da sempre la mia linea. È ovvio che le decisioni si devono basare sulla situazione epidemica. Se tu hai una situazione sotto controllo, con zero casi in alcune regioni, e queste regioni sono a centinaia di km di distanza dalle zone in cui c’è alta circolazione del virus, perché devi tenere bloccate le fabbriche, gli esercizi commerciali o perfino le scuole?”

Circa il vaccino – quindi – su cui sono di recente sorte polemiche circa l’intenzione degli Stati Uniti di accaparrarsene l’esclusiva, Ricciardi ha sottolineato come: “A marzo avevamo 20 gruppi di ricerca, ormai ce ne sono più di 100 nel mondo”.

Quindi il vaccino presto o tardi (anche se Ricciardi stesso parla di 2021) arriverà.

E sarà un bene pubblico: “La settimana scorsa la Commissione europea ha raccolto 7,5 miliardi di euro per metterli a disposizione. E stamattina alla riunione dei ministri della Salute del G7, su spinta italiana, francese e tedesca, è stato ribadito che questo è un bene pubblico”.