Coronavirus, gli studi rivelano: il virus non è partito dagli animali venduti nel mercato di Wuhan

Dei nuovi studi avrebbero svelato che il Covid-19 non si è diffuso a partire dagli animali messi in vendita nel mercato di Wuhan. Secondo queste ricerche, sarebbero stati gli esseri umani a diffondere il virus

Gli esperti in forze presso il Broad Institute hanno condotto uno studio i cui risultati ribaltano le certezze (poche) che credevamo di possedere sul Coronavirus.  Abbiamo sempre creduto che il Covid-19 sia stato trasmesso all’uomo dagli animali venduti nel mercato della metropoli cinese di Wuhan. A quanto pare, invece, non è così. Il primo focolaio sarebbe sì da localizzarsi nel mercato, ma sarebbe stato un uomo a contagiare le altre persone. Dunque, non pipistrelli o pangolini come si era sempre teorizzato.

Il Coronavirus non è stato diffuso dagli animali del mercato di Wuhan,

Il Daily Mail ha dato notizia di uno studio condotto a Cambridge (Stati Uniti d’America), da un team che opera presso il Broad Institute. I risultati di questo lavoro sono clamorosi: il Coronavirus non si sarebbe diffuso dagli animali venduti al mercato di Wuhan perché sarebbe stato un uomo già malato che si è recato al mercato a dare vita al primo focolaio identificato.

Di queste scoperte ci parlano la biologa molecolare Alina Chan e Ben Deverman (Broad Institute), insieme alla biologa evoluzionista Shing Zhan (Università della British Columbia). Le specie animali vendute nel mercato di Wuhan “non evidenziano la capacità di trasmissione del virus” nei confronti dell’essere umano.

Come si è giunti a quest’affermazione? Esaminando dei campioni prelevati da pazienti infetti e confrontandoli con quelli prelevati durante l’epidemia di SARS scoppiata tra il 2002 e il 2004. Così, pare che i ricercatori siano rimasti sorpresi nell’individuare una pre-adattabilità che il Covid-19 avrebbe nella trasmissione uomo-uomo.

A quanto sembra, la cosa sarebbe stata evidente addirittura già da dicembre, quando sono state svolte delle analisi su un paziente contagiato a Wuhan. E tra le accuse che si lanciano vicendevolmente Donald Trump (che parla di virus “fuggito” dal laboratorio) e Xi Jinping (i cinesi affermano che il virus sia invece stato portato dall’esercito statunitense), c’è chi profila all’orizzonte la possibilità di un insabbiamento. Questo perché dopo quattro mesi dalla chiusura del mercato incriminato e dalla realizzazione di, analisi sui campioni prelevati dagli animali, alcun risultato è stato condiviso dalla Cina.

Il Coronavirus non è stato diffuso dagli animali del mercato di Wuhan, si chiede la verità

Queste scoperte, unitamente ai dubbi precedentemente sollevati sulla veridicità dei dati comunicati dalla Cina, stanno spingendo molte personalità a chiedere che si cerchi la verità. “Dobbiamo andare a fondo in molte cose in relazione a Covid-19. Dobbiamo sapere da dove è partito questo virus, perché una volta ci fu detto che non vi era alcuna trasmissione umana. Qual è il ruolo del Partito comunista cinese?“, è l’interrogativo sollevato dal Parlamentare dei Tory Bob Seely (membro Comitato Affari Esteri della Commons).

A questo proposito, ricordiamo che l’Unione Europea ha portato alla 73esima Assemblea dell’OMS una bozza di risoluzione per proporre un’indagine sull’origine e sulla diffusione del Coronavirus. Indagine ritenuta necessaria anche da almeno altri 100 Paesi.

Maria Mento