Coronavirus e cura al plasma, medico di Ischia migliora ma dall’Ospedale frenano: “E’ ancora gravissimo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30

Il medico di Ischia curato con il plasma esce dalla rianimazione. Sui media si parla di guarigione, ma dall’ospedale frenano e spiegano che rischia ancora la vita.

I buoni risultati ottenuti a Mantova e Pavia con la cura al plasma hanno offerto un luce di speranza nella cura al Coronavirus. Nei giorni scorsi l’Aifa ha annunciato che è stata accettata la sperimentazione nazionale dal comitato etico e quindi ogni ospedale d’Italia potrà avviare la ricerca sulla terapia con plasma iperimmune. Nelle scorse ore, inoltre, è giunta notizia tramite i social che un medico di Ischia, da mesi malato di Covid-19, sarebbe guarito grazie ad una sacca di plasma giunta da Mantova.

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Ad annunciarlo è stato il primario di pneumologia Giuseppe De Donno, primo promotore della terapia, che su Facebook aveva voluto condividere i primi miglioramenti del collega campano. La notizia è stata poi commentata in modo entusiastico dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini che, sempre sul social, ha scritto: “Sacche di plasma da Mantova a Ischia, dalla Lombardia alla Campania, una vita salvata. GRAZIE professore, sono queste le notizie che, dopo tante perdite e tanta sofferenza, scaldano il cuore e riaccendono la fiamma della speranza. Abbiamo i medici e i ricercatori migliori al mondo, sosteniamoli in ogni modo”.

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Cura al Plasma: ancora in pericolo di vita il medico di Ischia

Entusiasmo quello del leader della Lega che per il momento pare essere prematuro. A quanto pare, infatti, il medico è migliorato ma non sarebbe ancora salvo. A darne notizia è lo stesso ospedale nel quale è ricoverato. Il Dottor Ciro Di Gennaro, responsabile del reparto Covid-19 dell’ospedale campano infatti ha dichiarato: “Il paziente è uscito dalla rianimazione Covid ma resta in quella normale”. Successivamente lo stesso ha spiegato che la ragione di queste difficoltà derivano dal lungo periodo di malattia: “Poiché due mesi di malattia ed intubamento gli hanno provocato diverse conseguenze infettive; ha ripreso parzialmente conoscenza ma le sue condizioni di salute sono ancora molto gravi”.

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