Che cos’è la fattura semplificata e quando usarla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:39

La fattura semplificata è uno strumento introdotto dalla legislazione italiana il 1° gennaio 2013, attraverso il DPR n. 663/1972 21-bis, per essere utilizzata in sostituzione della fattura ordinaria quando l’importo non è superiore a 400 euro comprensivo di Iva, come riportato dall’articolo 220-bis della direttiva 2010/45/UE.

L’importo massimo è stato aumentato a 400 euro dal MEF il 10 maggio 2019, attraverso un nuovo decreto che ha modificato alcuni aspetti della fattura semplificata. Questa rappresenta un’ottima soluzione per creare una fattura con un numero ridotto di informazioni e di importi con un programma di fatturazione elettronica. La fattura semplificata risulta quindi avere un numero di dati da inserire minore rispetto ad in una fattura ordinaria ed è uno strumento molto utile in alcuni ambiti come la ristorazione, piccole attività, vendita di prodotti artigianali o negozi di ricambi.

La fattura semplificata può essere emessa dalle imprese e dai professionisti titolari di partita Iva per la cessione di beni o prestazioni di servizi, ad eccezioni di alcuni casi, come:

  • Cessioni intracomunitarie (rif. articolo 41, D.L. 331/1993);
  • Vendita di prodotti a distanza;
  • Prestazioni di servizi o cessioni di beni eseguite verso soggetto passivo stabilito in altro Stato comunitario.

Come si compila la fattura semplificata

Il programma di fatturazione elettronica permette di creare tre diversi formati di fattura: fattura ordinaria, semplificata e PA, così da andare incontro a tutte le esigenze commerciali delle imprese italiane.

La fattura semplificata deve contenere i seguenti dati obbligatori:

  • Data di emissione e numero progressivo che consentano di identificare la fattura semplificata;
  • Ragione sociale, ditta, nome e cognome, indirizzo del destinatario;
  • Ragione sociale, ditta, nome e cognome, indirizzo del mittente;
  • Numero partita Iva;
  • Descrizione dell’operazione commerciale effettuata;
  • Importo totale comprensivo di imposta.

La fattura semplificata elettronica deve essere emessa con uno specifico programma di fatturazione elettronica ed è stata definita con un tracciato XML differente dal formato ordinario, non prevede la sezione dove poter indicare elementi facoltativi della transazione e le specifiche tecniche della fattura semplificata elettronica hanno un limite di 5 megabyte per ogni singola fattura semplificata, a prescindere dal canale di comunicazione che si utilizza.

Se il Sistema di Interscambio (SdI) non riesce a consegnare la fattura semplificata è possibile effettuare al massimo 6 tentativi ogni 12 ore, per tre giorni consecutivi. Se la consegna dell’e-fattura semplificata non è andata a buon fine, il processo verrà automaticamente chiuso e l’acquirente deve prelevare la sua fattura dal cassetto fiscale o nella sezione Fattura e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.

Quali sono i vantaggi della fattura semplificata

La fattura semplificata ha una valenza legale e fiscale identica ad una fattura ordinaria, è un documento molto più semplice da compilare ed è stata ideata per offrire ai commercianti delle importanti agevolazioni durante la creazione di una fattura con importo minimo.

Offre diversi vantaggi come la possibilità di tralasciare i dati anagrafici-residenziali e inserire esclusivamente il numero partita Iva o il codice fiscale, la possibilità di specificare solo il totale dell’ammontare complessivo e inserire nella descrizione il dettaglio di servizi resi o beni ceduti evitando di compilare i campi inerenti la natura, la quantità e la qualità degli stessi.

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