Decide di troncare la relazione col suo fidanzato, lui la decapita: la vittima aveva 17 anni

La giovanissima Wilma Andersson, 17 anni, ha tragicamente perso la vita per mano del suo ex fidanzato Tishko Ahmed Shabaz (23 anni). La ragazza aveva deciso di mettere fine alla loro relazione

Il 26 maggio 2020 si aprirà il processo a carico di Tishko Ahmed Shabaz, il ragazzo 23enne di origini irachene è stato accusato di aver ucciso la sua ex fidanzata Wilma Andersson (17 anni). Siamo in Svezia e qui, il 14 novembre del 2019, la studentessa è sparita nel nulla  gettando nell’angoscia la sua famiglia.

La Polizia si è messa sulle sue tracce e due settimane più tardi ha scoperto che la giovane era morta  di morte violenta. Gli agenti hanno trovato la testa di Wilma: era stata occultata all’interno di una valigia.  Il primo sospetto a finire sotto la lente degli agenti è stato proprio Tishko Ahmed Shabaz, che è stato arrestato e che ancora oggi- dopo mesi- respinge l’accusa di omicidio formulata a suo carico.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 23enne non aveva accettato il fatto che la giovane avesse voluto mettere fine alla loro relazione e l’ha decapitata. Ancora oggi non si sa che fine abbia fatto il corpo di Wilma e i suoi genitori chiedono a gran voce di sapere la verità, anche per poterle concedere la dignità di una sepoltura.

Omicidio di Wilma Andersson, al via il processo. La Polizia è certa dell’identità del colpevole

Il 23enne Tishko Ahmed Shabaz, cittadino iracheno e dal 2014 anche svedese, sta per essere processato per l’omicidio della sua ex fidanzata Wilma Andersson. 17 anni, studentessa, la ragazza era sparita il 14 novembre 2019. Due settimane dopo sono state trovate dalla Polizia le uniche ed eloquenti prove della sua morte: è stata rinvenuta la testa di Wilma, che l’omicida aveva chiuso all’interno di una valigia. Il resto del corpo della giovane manca ancora all’appello e non si sa dove sia stato nascosto.

L’efferato delitto ha sconvolto l’opinione pubblica svedese e- anche se il 23enne si è sempre dichiarato innocente– la Polizia è certa che Shabaz sia l’autore dell’omicidio. Ma come sarebbero andate le cose? Wilma e Tishko hanno avuto una relazione sentimentale fino al momento in cui la ragazza ha deciso di troncare quel legame.

Il 23enne non avrebbe accettato quella decisione e quando la giovane si è recata a casa sua per riprendere alcuni effetti personali lui l’avrebbe aggredita e uccisa. Dopo averla decapitata avrebbe sistemato dei fogli di alluminio, tenuti insieme con del nastro adesivo, intorno alla testa della vittima e l’avrebbe sistemata nella valigia.

Omicidio di Wilma Andersson, le prove a carico di Shabaz

A inchiodare il giovane sarebbero delle macchie di sangue trovate sul pavimento della sua casa e su un coltello da cucina: il sangue appartiene a Wilma. Probabilmente si tratta dell’arma da taglio utilizzata per ucciderla.

Le testimonianze dei vicini di casa del giovane, inoltre, aggravano la sua posizione. I vicini avrebbero rivelato alle autorità di aver sentito delle urla provenire dall’appartamento di Shabaz l’ultima volta che il 23enne è stato in casa insieme a Wilma.

Maria Mento