Repressione in Egitto: arrestata la direttrice dell’ultima testata libera, poi rilasciata su cauzione

ultima testata liberaLa direttrice dell’ultima testata libera del Paese è stata prelevata nel corso di un’intervista. È già comparsa davanti a un giudice e si trova in carcere

La direttrice di quella che a detta della maggior parte degli osservatori è considerata l’ultima testata libera dell’Egitto è stata arrestata. Si tratta di Lina Attalah, direttrice del sito di informazione indipendente Mada Masr, prelevata nel bel mezzo di un’intervista dalle forze di sicurezza. La direttrice stava infatti ponendo domande a Laila Soueif, madre del blogger Alaa Abdelfatah, considerato uno dei volti più noti della rivoluzione del 2011. Mada Masr ha riportato la notizia fornendo tutti i dettagli dell’arresto: Lina sarebbe già comparsa davanti ad un giudice per poi essere portata nel carcere di Tora.

La donna era già stata fermata a novembre

Non è la prima volta che la donna viene fermata: era già successo nel mese di novembre quando, nel corso di una retata delle forze di sicurezza nella redazione, era stata prelevata insieme ad alcuni colleghi giornalisti. In seguito a questo episodio il sito ha ridotto le inchieste più ‘pericolose’ lavorando con basso profilo ma nell’ultimo periodo la situazione è cambiata: diversi sono stati i reportage legati a tematiche molto delicate e gli articoli che hanno alimentato le polemiche contro il presidente Abdel Fattah Al-Sisi e che solitamente gli altri media egiziani non trattano.

AGGIORNAMENTO 19 NOVEMBRE: pare che la direttrice del Mada Masr sia stata rilasciata su cauzione poche ore dopo il suo arresto al Cairo domenica.

Lo ha scritto quest’oggi il sito ‘Middle East Monitor’.

Secondo quanto riportato, la giornalista stava conducendo l’intervista di cui abbiamo scritto già domenica scorsa quando è stata arrestata presso la prigione di Tora prima di essere trasferita ad una stazione di polizia nel quartiere Maadi. La giornalista è quindi rimasta per tre ore presso la stazione di polizia in questione, finché è stata pagata la sua cauzione da 2.000 sterline egiziane (poco meno di 120 euro).

(Articolo di D.O. del 17 maggio, aggiornamento di R.D.V. del 19 maggio)