Coronavirus, prima e dopo: body builder mostra gli effetti del Covid sul suo fisico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:50

Un body builder guarito dal Coronavirus ha mostrato con una foto “prima-dopo” gli effetti che il Covid-19 ha avuto sul suo fisico.

L’ordalia di Mike Schultz, 43enne infermiere di San Francisco, è cominciata ad inizio marzo quando si è preso dei giorni di ferie per andare a trovare il fidanzato a Boston. Il giorno dopo essere andato ad una serata in discoteca, infatti, il body builder ha cominciato ad avvertire dei lievi sintomi influenzali. In poco più di 48 ore le sue condizioni sono peggiorate ed è stato necessario il ricovero in ospedale: Mike faticava a respirare e uno dei suoi polmoni si era riempito di liquido.

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Nelle successive 6 settimane l’uomo è stato intubato e posto sotto ventilazione assistita. Poi, fortunatamente, le sue condizioni di salute sono cominciate a migliorare e da poco è riuscito persino a riprendere piena coscienza. Attualmente in ogni caso necessità di un ventilatore per respirare e non è ancora in grado di tornare a casa. Proprio il dramma vissuto e le conseguenze causate dal virus hanno portato Mike a condividere la sua storia sui social: “Non pensavo fosse così grave finché non è capitato. Pensavo di essere sufficientemente giovane da non essere contagiato e so che molti pensano questo”.

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Body builder mostra gli effetti devastanti del coronavirus sul suo corpo

Convinto che sia necessario fare capire la gravità della pandemia ai giovani, Mike ha pubblicato una foto in cui mostra il suo fisico prima e dopo la malattia. A marzo il body builder pesava 86 chili, ma dopo 6 settimane d’intubazione e cure ne pesa solamente 64. In effetti l’immagine spiega meglio di ogni parola a quale tipologia di stress è sottoposto il fisico quando si prende il virus.

Nei primi giorni in cui è stato cosciente, Mike era disorientato: non riusciva a comprendere dove si trovasse e successivamente era convinto di aver passato in ospedale solo una settimana. Alla confusione si aggiungeva anche la difficoltà di movimento: “Non potevo nemmeno tenere in mano il mio telefono, era troppo pesante. Non riuscivo nemmeno a scrivere perché le mie mani tremavano troppo”.

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