Ungheria, approvata una legge contro il cambio di sesso all’anagrafe delle persone transgender

Nell’Ungheria di Orbán è entrata in vigore una legge che vieta il cambio di sesso all’anagrafe dei transgender. Forti critiche dalle opposizioni e dalle associazioni per i diritti della persona.

Continua la politica di limitazione dei diritti della persona nell’Ungheria di Viktor Orbán. Nelle scorse ore il parlamento ungherese ha approvato una legge che impedisce di cambiare l’indicazione del genere all’anagrafe e sui documenti. Una vera e propria mazzata per il mondo transgender in Ungheria.

La proposta ha ottenuto 134 voti a favore in Parlamento. Solo 56 i voti contrari e 4 gli astenuti. La legge verrà firmata dal presidente ungherese János Áder, alleato del primo ministro di estrema destra, Viktor Orbán.

Questa mossa è stata fortemente criticata dai partiti di opposizione ungheresi, ma non solo. Anche le associazioni per i diritti delle persone transessuali, locali e internazionali, sono estremamente preoccupate. Si teme ora che che tale legge possa accelerare la discriminazione verso i transessuali in Ungheria.

I transgender non potranno più cambiare sesso all’anagrafe in Ungheria. Approvata legge in Parlamento con 134 voti a favore

Tale legge mette fine al riconoscimento legale delle persone transgender. In Ungheria una persona transgender, quindi, non potrà più ottenere alcuna modifica all’anagrafe e sui documenti in accordo con la propria identità di genere, cioè il genere a cui sente di appartenere indipendentemente dal sesso biologico.

La legge ungherese stabilisce che il sesso biologico sia “basato sulle caratteristiche sessuali primarie e sui cromosomi”. Il sesso, quindi,verrà registrato alla nascita e non potrà essere successivamente modificato.