15enne sulla sedia a rotelle dopo la rimozione di due unghia incarnite: “Nessuno sa cos’è successo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:36

Il giovane Andrew è stato costretto a muoversi sulla sedia a rotelle dopo la rimozione di due unghia incarnite: il dolore al piede è tutt’ora insopportabile.

La vita di un 15enne di Alresford (Winchester, Inghilterra) è cambiata radicalmente lo scorso anno, quando si è sottoposto ad un piccolo intervento. Il teenager, infatti, aveva dolore al piede a causa di due unghia incarnite. Un piccolo fastidio dovuto all’intensa attività agonistica che Andrew era solito fare. La madre, Lynda, era sicura che fare rimuovere le unghia da un esperto sarebbe stato maggiormente sicuro e che questo avrebbe permesso al figlio di tornare a correre senza provare fastidio.

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Tuttavia qualcosa è andato storto. Dopo la rimozione delle unghia, Andrew ha sviluppato un intenso dolore al piede, talmente forte da non consentire di poggiargli del peso. Inizialmente si è pensato fosse un normale dolore post operazione, ma con il passare del tempo si è compreso che qualcosa non aveva funzionato. Il dolore del giovane è talmente forte che nemmeno con l’assunzione di antidolorifici riesce a stare in piedi.

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15enne costretto alla sedia a rotelle: “Nessuno sa cos’è successo”

La madre ha raccontato ai tabloid inglesi che per mesi nessuno specialista è riuscito a comprendere la natura di quel dolore, ma lei pensa che la causa possa essere stata l’iniezione di anestetico al piede: “E’ passato da medico a medico, nessuno sembrava capire cosa fare. Il suoi piedi sudavano ed erano di vari colori e non poteva poggiare peso su quello destro. Alla fine è stata diagnosticata una CPRS (Sindrome regionale dolorosa complessa)”. La donna spiega che per arrivare a questa diagnosi sono state necessarie le analisi dello scorso marzo: “Dopo una serie di test al Southampton Hospital siamo riusciti ad ottenere l’aiuto di cui necessitavamo. Il dolore di Andrew è stato preso sul serio e lui ha percepito che finalmente cominciavano a capire come si sentisse. Sfortunatamente nessuno sa cosa sia successo”.

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