Matteo Salvini contro la Magistratura: “Attacchi nei miei confronti”. Giorgia Meloni: “Vanno cacciati”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:23

Il quotidiano “La Verità” ha dato una notizia secondo cui esisterebbero delle conversazioni, intrattenute via chat da alcuni magistrati, in cui si insultava Matteo Salvini quando questi era Ministro

Ci sarebbe anche Luca Palamara tra i magistrati che in chat insultavano l’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini, scrivendo che bisognava attaccarlo a prescindere. La notizia dell’esistenza di queste chat è stata data dal quotidiano “La Verità” e, ovviamente, la reazione del leader del Carroccio non è stata delle più serene.

Matteo Salvini, che ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica Sergio Matterella, sostiene che a questo punto c’è un chiaro disegno che punta a metterlo da parte per impedire al centro-destra di vincere le prossime elezioni.

Attacchi a Salvini nelle chat dei magistrati, i fatti risalgono al 2018

Mi dispiace dover dire che non vedo veramente dove Salvini stia sbagliando. Illegittimamente si cerca di entrare in Italia e il ministro dell’ Interno interviene perché questo non avvenga. E non capisco cosa c’ entri la Procura di Agrigento. Questo dal punto di vista tecnico al di là del lato politico. Tienilo per te ma sbaglio?”

 Così scriveva su WhatsApp Paolo Auriemma, capo della Questura di Viterbo, parlando di Matteo Salvini e del suo operato, quando questi era ancora Ministro dell’Interno. Si tratta di una serie di messaggi che sono circolati, ai tempi del primo Governo Conte, tra diversi magistrati: tra di loro figura anche il nome di Luca Palamara, indagato per corruzione. Argomento delle conversazioni a “tema Salvini” , la cui esistenza è stata svelata da un articolo a firma di Simone Di Meo per “La Verità, il fatto che bisognava attaccare il leader del Carroccio per minare la sua posizione politica. Anche se- stando ai contenuti di quelle conversazioni – l’allora Ministro dell’Interno stava agendo bene.

Si tratta di chat che fanno parte degli atti dell’inchiesta che ha sconvolto il CSM. Auriemma, di cui abbiamo riportato un messaggio, non risulta indagato, così come un altro protagonista di queste conversazioni: Renato Panvino. Dalle chat emerge la necessità di attaccare Salvini, sebbene l’opinione pubblica fosse in larga parte dalla sua e sussisteva il rischio che gli attacchi potessero solo rafforzarlo.

No hai ragione… Ma ora bisogna attaccarlo”, rispondeva infatti Palamara ad Auriemma. Che a sua volta ribatteva: “Comunque è una c*****a atroce attaccarlo adesso perché tutti la pensano come lui…E tutti pensano che ha fatto benissimo a bloccare i migranti che avrebbero dovuto portare di nuovo da dove erano partiti…”.

Attacchi a Salvini nelle chat dei magistrati, Matteo Salvini scrive a Sergio Mattarella

Salvini ha commentato così i contenuti delle conversazioni a Tg2 Post:

Mi domando se è normale che due magistrati diano della m… al ministro dell’Interno e che ritengano che vada attaccato anche se sugli sbarchi ha ragione. Mi sembra che possa funzionare così in Cina, in Venezuela, in Corea del Nord non in una democrazia libera come quella italiana“.

Sappiamo anche che il leader della Lega ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedergli che gli venga garantito un equo processo per il Caso della nave Gregoretti che lo vede indagato a Catania.

Attacchi a Salvini nelle chat dei magistrati, Giorgia Meloni: “Un insulto allo Stato”

Un insulto allo Stato e a quei magistrati che ricoprono onestamente il loro incarico. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha commentato la notizia data dal quotidiano “La Verità”. Poi, sulla stessa falsariga di Salvini: “In uno Stato normale questi personaggi sarebbero già stati cacciati dalla magistratura”.

Sono poi arrivate le scuse da parte di Palamara che ha voluto sottolineare come le conversazioni riportate non rappresentino fedelemente il pensiero del magistrato nei confronti del leader leghista.

Maria Mento

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