Coronavirus, il boom delle sex doll: “Dopo la quarantena abbiamo bisogno di assumere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:05

Durante la quarantena la richiesta di Sex Doll sono aumentate a tal punto che le aziende produttrici non riescono a soddisfarle.

Se c’è un settore che non è stato intaccato dalla quarantena e dal Coronavirus, questo è quello della produzione delle Sex Doll. Queste bambole del piacere, infatti, sono sempre più richieste e pare che il taboo sul loro possesso sia caduto in molte parti del globo. Lo dimostra il fatto che durante i mesi di marzo ed aprile le richieste di acquisto si sono moltiplicate del 51,6% da parte degli uomini single e del 33,2% da parte delle coppie secondo quanto riportato in un report di ‘Forbes‘.

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A confermare questo dato è stato uno dei responsabili dell’azienda americana Sex Doll Genie, Janet Stevenson. La co-fondatrice dell’azienda ha spiegato al ‘Daily Star‘ che la richiesta durante il lockdown è aumentata di centinaia di richieste: “Abbiamo un sacco di prodotti in magazzino, ma non riusciamo a lavorare abbastanza in fretta da stare al passo con la domanda. Stiamo assumendo il più rapidamente possibile e creato una serie di nuovi ruoli per completare il management ed il supporto sia negli Usa che in Europa”.

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Sex Doll, l’aumento della domanda? “In quarantena le coppie volevano sperimentare”

Interrogata sui possibili motivi di questo boom di richieste la signora Stevenson ha detto al ‘Daily Star’ che i fattori sono diversi, il principale è di natura sociale ed altri sono legati alla contingenza sanitaria di questi mesi: “Abbiamo notato che l’industria delle Sex Doll ha vissuto una rivoluzione durante la pandemia di Covid-19, con single uomini e donne ed anche coppie che hanno incrementato gli ordini. Le coppie che sono state isolate sono sembrate più disposte a provare qualcosa di nuovo e a sperimentare durante la quarantena. Abbiamo anche osservato molti più uomini e donne single che hanno effettuato ordini per la prima volta. Pensiamo che questo sia dovuto al fatto che per il momento masturbarsi sia considerato più sicuro che ricorre ad incontri casuali con app tipo Tinder“.

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