Coronavirus, buone notizie dall’Iss e dall’Aifa: “Casi in decremento in tutta Italia. Vaccino entro l’estate 2021”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:08

Coronavirus, Silvio BrusaferroNel corso della conferenza stampa settimanale sull’andamento della crisi sanitaria, Silvio Brusaferro ha rivelato che i nuovi casi sono in calo in tutta Italia.

I dati esposti dalla Protezione Civile nei giorni scorsi avevano fatto preoccupare. A destare qualche inquietudine era il fattore R(t) in costante aumento in Lombardia e giunto ieri sino al valore 0,86. Sappiamo infatti che quando questo valore giunge ad 1, significa che il contagio ha ripreso a crescere. Oggi, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sul Covid-19, Silvio Brusaferro ha tranquillizzato tutti.

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Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha infatti dichiarato che la curva di contagio continua a scendere: “In tutte le regioni i casi sono in decremento ma rimangano le differenze tra le regioni che dividono sostanzialmente in tre aree il paese. Anche in Lombardia c’è un decremento giornaliero dei casi”, e ancora: “La curva epidemica è stabile ed in calo. Ora tanto più andremo verso un numero di casi limitato tanto più il sistema sarà sensibile per individuare subito i casi. Sta crescendo la quota degli asintomatici”.

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Coronavirus, il Vaccino? Entro l’estate 2021

A chi gli chiede del fattore R(t), l’esperto spiega che non può essere preso come valore indicativo di un cambiamento della curva di contagi da solo ed in un periodo di tempo breve: “L’Italia è a più velocità ma non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapia intensive sia per quanto riguarda i reparti. L’obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori”.

Nel corso della conferenza stampa il direttore generale dell’Aifa (Agenzia italiana del Farmaco) Nicola Magrini ha parlato dell’andamento degli studi su un possibile vaccino: “Ci sono più vaccini promettenti, 5-6 in fase avanzata, e anche l’Italia partecipa in diversi modi. A mio avviso il tempo ragionevole per pensare a un vaccino è primavera, estate prossima, non penso per settembre ci possa essere alcun vaccino disponibile, pur contando risultati molto buoni, come sembrano gli studi di fase 1. Speriamo l’anno prossimo e speriamo sia più d’uno e che le capacità di produzioni siano adeguate”.

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