Coronavirus, distanza di sicurezza non rispettata? Controllo della GdF in un ristorante di Napoli: era tutto in regola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:51

La Guardia di Finanza ha fatto irruzione in un ristorante che sorge sul lungomare di Napoli per il presunto mancato rispetto della distanza di sicurezza tra i commensali. Scopriamo cos’è accaduto

L’ordinanza n°49 del 20/05/2020, promulgata dalla Regione Campania, stabilisce che da ieri 21 maggio 2020 bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie della regione possano tornare a riprendere la loro attività in loco, pur rispettando tutte le prescrizioni previste. Un provvedimento che ha ritardato di 48 ore le riaperture e che rispecchia la prudenza del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, il quale ha gestito l’emergenza Coronavirus prendendo decisioni di polso e che per questo è anche diventato una star dei social. Non per tutti, però, riaprire i battenti è stato facile.

Ci riferiamo a un episodio che ha avuto luogo sul lungomare del capoluogo. Due pattuglie della Guardia di Finanza hanno fatto irruzione in un ristorante di Napoli perché il titolare dell’attività di ristorazione in questione non avrebbe fatto rispettare ai suoi clienti le distanze di sicurezza previste dalla normativa vigente in fatto di Coronavirus. Nel mirino del controllo è finita una comitiva di dieci persone, colleghi di lavoro, che hanno pranzato sistemandosi nei tavolini all’aperto. Una brutta avventura che ha lasciato basiti i commensali, secondo i quali invece le regole sarebbero state rispettate: cosa che infatti, poi, ha confermato la stessa GdF.

La GdF in un ristorante di Napoli, due volanti controllano un gruppetto di commensali

Riaperture di bar e ristoranti alquanto caotica, quella che è avvenuta ieri a Napoli. Si sta parlando molto, in queste ore, di un intervento che la Guardia di Finanza ha effettuato sul lungomare del capoluogo partenopeo, si pensa dopo aver ricevuto una segnalazione.

L’intervento si è concentrato su un gruppetto di dieci persone che, dopo il lungo periodo del lockdown, hanno preso la decisione di andare fuori a pranzo e hanno deciso di accomodarsi ai tavolini sistemati all’aperto.

Come riporta Il Riformista, una testimone presente al momento dell’arrivo delle pattuglie ha raccontato cos’è accaduto:

Li hanno fermati che erano ancora sotto l’ombrellone del locale. Stavano andando via dopo aver pranzato, quando un agente ha chiesto loro i documenti”.

La GdF in un ristorante di Napoli, era tutto in regola: la GdF non ha emesso sanzioni

Anche uno dei commensali interessati da controllo ha commentato quanto accaduto:

Eravamo seduti al tavolo rispettando tutte le regole previste. Improvvisamente una volante, quasi a fine pranzo, ci ha chiesto i documenti. Non riusciamo a capire per quali infrazioni. Sembrava chiaro che da oggi (cioè ieri, ndr) le restrizioni fossero cadute, tranne quella della distanza tra i tavoli

Fatto sta che si è trattato di un controllo che non ha portato all’emissione di un provvedimento. Gli agenti della Guardia di Finanza si sono riservati di eseguire un controllo accurato prima di stabilire se fosse il caso di comminare una multa di 400 euro a ciascuno dei commensali contestati e anche al titolare del locale. La vicenda si  è conclusa positivamente. Lo ha comunicato alla redazione de Il Riformista lo stesso proprietario del ristorante:

Dopo tre ore dai fatti la Guardia di Finanza ha effettuato le opportune verifiche e ci ha ricontattati dicendoci che era tutto regolare e che non c’era alcuna sanzione da elevare, tanto nei confronti del nostro locale quanto dei clienti”.

Maria Mento

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