Donna abusa sessualmente di sua figlia di 5 anni, i giudici la condannano a 155 anni di prigione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:06

Elizabeth Haway, 43 anni, è stata condannata a 155 anni di prigione per stupro e incesto: ha usato violenza su sua figlia, una bimba che allora aveva 5 anni. Il suo crimine è stato bollato come tra i più vili e orribili mai visti

Dovrà scontare 155 anni di carcere, fino al 2175, per aver abusato sessualmente di sua figlia. Questo l’atroce crimine di cui si è macchiata Elizabeth Haway (43 anni), accusata di incesto e violenza sessuale ai danni di un minore. Uno dei crimini più vigliacchi e orribili che il sistema giudiziario penale abbia mai conosciuto, a detto del giudice William Sader che mercoledì l’ha condannata.

Elizabeth Haway, che viene da Princetown (Virginia occidentale), ha abusato della figlia di 5 anni nel bagno della loro casa  e ha girato un video della violenza che poi ha inviato a un suo amico, utilizzando il suo account Facebook.

Condannata a 155 di carcere per aver stuprato la figlia, mercoledì è arrivata la sentenza di condanna per Elizabeth Haway

Condannata a 155 anni di prigione, con possibilità di chiedere la libertà condizionale quando avrà raggiunto l’età di 88 anni. Questa la pena che due giorni fa è stata inflitta a Elizabeth Haway (43 anni), indagata e arrestata per aver abusato sessualmente di sua figlia, una bambina che all’epoca dei fatti aveva 5 anni. La terribile violenza si è consumata nella vasca da bagno.

Tutto è stato scoperto poco prima del Natale dell’anno scorso, grazie a un’indagine della Polizia iniziata nel mese di aprile. Gli agenti hanno scoperto l’esistenza di materiale pedopornografico sul web e tra gli adulti che figuravano in questi contenuti è comparsa proprio Elizabeth Haway. Come spiega il Metro.co.uk,La donna è stata riconosciuta grazie ai suoi tatuaggi e alle caratteristiche del suo bagno, confrontate con quelle che si vedevano in video. Rintracciata dagli inquirenti, la donna ha ammesso in lacrime di aver abusato di sua figlia e di aver poi utilizzato Facebook per diffondere il materiale, per farlo vedere a un suo contatto.

Maria Mento

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