La fine del Coronavirus? Ecco la data esatta secondo uno studio dell’Università di Singapore

Un equipe di ricercatori dell’Università di Singapore ha analizzato i dati delle curve di contagio di tutto il mondo e ipotizzato la data in cui finirà della pandemia di Coronavirus.

Sono innumerevoli le incognite riguardanti la pandemia di Coronavirus e la malattia che comporta. Al momento, infatti, non è possibile dire con certezza quale sarà la sua durata, né quando sarà trovato un vaccino e neppure se verrà trovato un farmaco in grado di contrastare la sintomatologia acuta. La maggior parte degli esperti è convinta che bisognerà abituarsi a convivere con il virus sino a che non sarà stato trovato un vaccino o sarà raggiunta l’immunità di gregge.

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Tuttavia esistono studi statistici che provano ad ipotizzare una data in cui ci si potrà finalmente liberare del virus, almeno per quanto riguarda la prima ondata di contagi. Uno di questi è stato condotto all’Università di Scienze e Tecnologia di Singapore e prende in considerazione l’andamento delle curve di contagio dei vari Paesi del mondo. Ponendo come criterio base un decorso simile del contagio, dunque approssimato, per tutte le nazioni, i ricercatori hanno ipotizzato le date in cui ogni Paese sarà libero dal Covid-19.

La fine del Coronavirus? Ecco quando potrebbe giungere in Italia

Stando ai risultati ottenuti dai ricercatori di Singapore, ad esempio, nel Paese asiatico la pandemia sarebbe temporaneamente sconfitta entro il prossimo luglio. Seguirebbe l’Italia, dove si parla del 12 agosto, come data in cui saremmo liberi. In Gran Bretagna, invece, dovrebbero attendere sino al 30 settembre, mentre in Usa addirittura l’11 novembre. Chiaramente queste date vanno prese con la dovuta precauzione, visto che si tratta di un’ipotesi basata sulla statistica.

Gli stessi autori dello studio invitano le persone a prendere i risultati dello studio con cautela: “Il modello ed i dati mancano delle complesse, mutevoli ed eterogenee realtà che compongono le differenti nazioni. Le previsioni sono incerte per natura. I lettori devono prendere le previsioni con cautela. Un ottimismo eccessivo basato sulla predizione di una date di termine può essere dannoso poiché ci potrebbe condurre a perdere disciplina e controllo, portando ad un’inversione del virus e dell’infezione e questo dev’essere evitato”.