Rapper torturato e ucciso dai ladri: nei suoi video e su Instagram sfoggiava soldi e gioielli

Era scomparso il 15 marzo scorso dopo che due uomini incappucciati lo avevano preso in casa nella zona di Sao Marcos, nel comune di Sintra (comune da circa 400mila anime nel distretto di Lisbona, capitale del Portogallo).

E’ stato ritrovato a distanza di circa due mesi, senza vita.

E deve essere stata una morte particolarmente atroce, se è vero che le forze dell’ordine hanno riportato che il suo corpo era così irriconoscibile da poter essere identificato dai suoi vestiti.

Si tratta di Mota Jr, rapper portoghese che – come moltissimi rapper – nei suoi video e su Instagram faceva bella mostra di denaro e gioielli.

E così una banda di ladri lo ha sequestrato e lo ha torturato, volendo scoprire dove aveva nascosto le sue ricchezze (così riportano i media locali e i tabloid inglesi che hanno rilanciato quest’oggi la news).

David Mota (questo il nome del ragazzo) aveva 28 anni ed il suo corpo è stato trovato in uno stato avanzato di decomposizione in un bosco nel comune di Sesimbra, a circa 50 chilometri da dove è scomparso.

Il giorno seguente la scomparsa, secondo quanto riportato, dei ladri avevano fatto irruzione nella casa dove vivono la madre e la sorella del rapper: i ladri – che hanno fatto irruzione quando le due donne non erano in casa – si erano limitati a rubare l’oro e il denaro dell’artista.