Chiudono la madre fuori e scoppia un incendio: gemelle trovate morte mano nella mano

Gemelle morte mano nella mano

Le bambine avevano chiuso la madre fuori dalla porta quando è scoppiato un incendio. La donna ha cercato di rientrare da una finestra, ma le piccole sono morte a causa del fumo.

Due gemelle sono morte in un tragico incendio. Sono state trovate mano nella mano, ranicchiate insieme. Aisha e Lailani Ford, di soli 3 anni, hanno chiuso fuori la loro madre lunedì, nella loro casa a Batlow, nuovo Galles del Sud, in Australia.

Tankya, la giovane madre di 29 anni, aveva portato fuori un cuscino bruciatosi a causa della stufa a legna nel salotto. Mentre era fuori con l’altro figlio, di 5 anni, le bambine hanno chiuso la porta.

Proprio in quel momento la casa è stata inghiottita dalle fiamme davanti agli occhi della madre che, disperata, ha cercato di rientrare attraverso una finestra, ferendosi.

All’arrivo dei pompieri, le bambine erano ranicchiate in terra, immobili e oramai senza vita, probabilmente a causa dell’inalazione del fumo.

Tankya “odia se stessa per non essere stata in grado di aiutarle”, ha scritto su Facebook. La donna ancora non si capacita di come sia potuto accadere.

La zia, Tammy Du Bois di 39 anni, ha detto che “doveva esserci qualcos’altro che bruciava nella stanza, Tankya urlava alle bambine di aprire la porta ma non lo hanno fatto”. Probabilmente le bambine erano spaventate e, come aggiunge la zia “Le ragazze non sapevano parlare, avevano la loro lingua speciale, si adoravano a vicenda, sono state trovate ranicchiate tenendosi per mano”.

“I nostri cuori sono spezzati, mio fratello Goffrey è fuori di se, gli è stato chiesto di identificare i loro corpi in ospedale oggi, ma non è riuscito a farlo. Non vuole essere qui” ha concluso la donna.

Indagine sull’incendio, il sovraintendente invita al rispetto

Come riporta il Daily Star, la comunità è molto scossa dall’incidente. Una vicina ha dichiarato di essere shockata. Il sovraintendente Bob Noble del distretto di polizia locale ha condiviso la sua tristezza sulla vicenda, spiegando che “il fuoco di è diffuso abbastanza rapidamente” e che “i bambini sono vulnerabili in quella situazione, il risultato è spesso abbastanza catastrofico”.

La giovane madre è traumatizzata ma ha aiutato per quanto possibile gli investigatori a svolgere l’indagine.  Il sovraintendente ha cercato di smorzare coloro che stanno speculando sulla tragedia avvenuta, invitandoli a “mettersi nei panni della famiglia coinvolta” e a ripensare ad alcuni dei messaggi diffusi on-line. Li ha definiti “Quel tipo di persone a cui piace ascoltare le proprie opinioni”.

Oltre alle proprie figlie, la famiglia ha perso anche la casa e tutto ciò che conteneva, e l’altro figlio è rimasto senza tutte le proprie cose, vestiti, giocattoli. Per questo lo zio dei bambini, Levi Ford, sta facendo uno sforzo per aiutarli, nonostante il difficile periodo di crisi, con le spese per il funerale delle bimbe e per sostenere il bambino.