Silvia Romano diventa Aicha anche su Facebook, dove intanto le (ex) omonime vengono bersagliate

Nuovo profilo di Silvia Romano su Facebook

Silvia Romano, la giovane cooperante rientrata in Italia che tanto ha fatto discutere, ha aperto un nuovo profilo Facebook.

Non c’è pace per Silvia-Aicha, nemmeno nel mondo virtuale. Infatti il profilo Facebook della ragazza, dal suo rientro in Italia e dalla dichiarata conversione all’Islam, è stato bersagliato da messaggi di odio.

Probabilmente per questo la giovane ha aperto un nuovo profilo Facebook, con il nome acquisito come convertita. La foto del profilo la mostra in un coloratissimo negozio di stoffe, con il capo coperto. Anche la foto di copertina è estremamente caratteristica: si tratta della porta blu di Fes, la città Marocchina.

Questo nuovo profilo, Aisha S. Romano, è meno rintracciabile del precedente. Facile incappare invece nella pagina chiamata Aisha Silvia Romano, per esteso, aperto da non si sa chi e che riporta messaggi di sostegno di molti musulmani.

Altro che Nemo, alla ricerca di Silvia

Appare evidente che molte persone, troppe, stiano cercando la ragazza sui social per esprimere il proprio parere che, evidentemente, ritengono di vitale importanza. A farne le spese è un omonima della volontaria, una ragazza di Milano che, esasperata, ha scritto “Non sono quella Silvia Romano!”. Un messaggio attraverso cui si intuisce come troppi stiano cercando la giovane per scrivere non solo di lei, ma direttamente a Silvia.

Sul vecchio profilo Silvia aveva invitato le persone a non arrabbiarsi per difenderla, suggerendo un’idea ben precisa di che tipo di messaggi stesse ricevendo. Un’idea che può farsi chiunque, leggendo i commenti pubblici che le persone hanno lasciato ovunque dopo che la volontaria è stata liberata. Qualcosa che purtroppo, le tante Silvia Romano di Facebook stanno conoscendo da vicino in questi giorni, stando all’accorato messaggio sulla bacheca di questa omonima esasperata.