Fase 2 e assembramenti, la folle notte di sabato a Napoli (e di altri capoluoghi italiani)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

Il primo sabato dopo il lockdown, almeno stando a quanto accaduto in alcune città italiane, non è andato come previsto: denunciati diversi assembramenti e traffico ingolfato per la presenza di troppi mezzi in strada

Una follia collettiva”. Questa l’espressione che ha riportato l’Agenzia Ansa, riprendendo a sua volta ciò che hanno detto alcune persone che si sono trovate a constatare cosa sai successo a Napoli nel corso della notte appena trascorsa. A Napoli, aggiungiamo, come anche altrove. Quello di ieri è stato il primo sabato che abbiamo vissuto in “libertà” dopo il lockdown, ma pare che gli italiani non abbiano recepito il messaggio lanciato dal Presidente del Consiglio Conte: la riapertura non è un liberi tutti ma è un momento – se vogliamo- ancora più complesso e delicato rispetto alle chiusure che abbiamo vissuto fino a qualche settimana fa.

Perché ora potremo uscire e non saremo più al sicuro nel chiuso delle nostre case. Per questa ragione, dobbiamo prestare ancora più attenzione alle regole che tante volte ci sono state spiegate. Gli assembramenti che ieri sera si sono verificati in diverse città italiane sembrano, invece, rivelarci che la soglia dell’attenzione è ancora troppo bassa.

Fase 2 e assembramenti, il caso di Napoli nel primo sabato dopo il lockdown

I locali hanno chiuso alle ore 23:00, rispettando le nuove disposizioni , ma questo non ha fermato i cittadini che si sono riversati per le strade del capoluogo partenopeo allo scopo di vivere la movida del sabato sera. Chi ha visto cos’è accaduto ieri, a Napoli, ha parlato di assembramenti, risse  tra giovani, persone dedite al consumo di alcol e sprovviste di mascherina, lungomare congestionato dal traffico fino alle ore 04:00 della notte. Una situazione che i residenti, i quali hanno faticato a dormire a causa di schiamazzi e suoni ripetuti di clacson, hanno bollato come delirante.

Una denuncia arrivata per bocca di Francesco Emilio Borrelli (consigliere regionale dei Verdi), che si è fatto portavoce del malcontento di centinaia di cittadini che lo hanno contattato per protestare:

La parte incivile del nostro popolo ha dato il peggio di sé. A Riva Fiorita, nella zona di Posillipo, centinaia di ragazzi hanno fatto baldoria fino alle 5 del mattino, con musica a palla, bloccando i residenti nelle proprie abitazioni con auto e scooter parcheggiati ovunque e facendo talmente baccano che in pochi sono riusciti a dormire. In tantissimi erano assembrati sugli scogli, molti senza mascherina. Una situazione pericolosa sia per l’ordine pubblico e per la sicurezza, e sia per il contrasto al contagio“.

Borrelli, che ha pubblicato su Facebook un video girato da un cittadino, ha anche affermato che in zona Vomero un uomo ha aggredito due agenti che stavano effettuando un controllo.

Fase 2 e assembramenti, cos’è successo in altre città italiane

Non solo Napoli, si è detto, e infatti ci sono stati controlli anche in altre città italiane. In alcune, come Bari, Potenza, Matera e Rimini, si sono verificati dei disagi legati agli assembramenti.

Come riporta sempre l’Agenzia Ansa, a Rimini la movida ha portato in qualche caso- al mancato rispetto delle distanze interpersonali e alla presenza di giovani che non indossavano la mascherina. A Bari 18 cittadini sono stati multati per non aver mantenuto il distanziamento.

A Potenza e Matera la situazione è stata monitorata e oggi è più tranquilla. Le Forze dell’Ordine hanno scelto di operare sulla base di richiami, anziché emettere provvedimenti.

Nessun disagio, fa sapere la locale Questura, a Trieste: i controlli, effettuati dalle ore 21 fino all’01:00 di notte, non hanno evidenziato criticità. Questo nonostante l’elevato numero di cittadini arrivato a movimentare la movida.

Maria Mento

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!