Jair Bolsonaro nei guai per un video sboccato. Aspre critiche: “Non è fatto per governare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:11

Jair Bolsonaro

Nuove proteste contro il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro. Fa discutere il suo discorso registrato in un video del 22 Aprile, dove parla appena della pandemia in corso, e non solo.

Un video pubblicato ad un mese di distanza mostra la riunione del Consiglio dei Ministri in Brasile. In quell’occasione il ministro della giustizia Sergio Moro si dimise a causa delle
“gravi interferenze” del presidente Jair Bolsonaro riguardanti le proprie mansioni. Il filmato è stato reso pubblico dopo un mese di divieti da parte di vari tribunali, grazie a Celso de Mello, decano della Corte superiore Federale.

Dal video si dimostra ancora una volta come il presidente Bolsonaro stia semplicemente ignorando la pandemia in corso. Sono pochissime infatti le mensioni del presidente al Covid-19, nonostante il suo paese sia molto colpito. Una di queste avviene quando il ministro dell’ambiente afferma che il governo dovrebbe approfittare della distrazione creata dalla pandemia per allentare (ulteriormente) le norme di protezione ambientale del paese.

Il contenuto del video che mette nei guai il presidente

Il paese, già sconvolto dal coronavirus che ha ucciso oltre 21.000 persone, ha male accolto il video che contiene oscenità, insulti e derisione.

Nel video il presidente si scaglia contro la polizia federale, a suo dire colpevole di avergli nascosto informazioni. Il gergo usato dal presidente non è esattamentepropriamente consono. Il materiale è stato definito anche “potenzialmente incriminante”. In ogni caso si tratta di pubblicità negativa per il presidente, che nel video definisce due governatori “pezzo di m***a” e “mucchio di letame”. I ministri sono rei di aver sfidato la sua autorità imponendo alla cittadinanza misure di contenimento del coronavirus. Sulla quarantena il presidente ha esternato più volte il proprio pensiero, definendo “codardo” chi resta a casa. Nel video è spalleggiato anche dal proprio ministro dell’istruzione, che ha chiesto l’arresto dei giudici della Corte Suprema per aver dato agli Stati la decisione sul lockdown. Anche dal punto di vista diplomatico il video è potenzialmente dannoso per Bolsonaro: il ministro dell’economia si è infatti riferito alla Cina come “quel ragazzo che devi solo sopportare” in quanto maggior destinatario dell’esportazione del Brasile.

L’analisi del video

Un analista politico dell’Università Statale di Rio De Janeiro, Geraldo Monteiro, ha descritto il governo come adatto ad un “era di post-verità”.

“Il governo di Bolsonaro non è stato fatto per governare. E’ un governo militante che è qui per attuare un agenda conservatrice, non per gestire il paese”, ha aggiunto Monteiro.

I media brasiliani hanno contato nel video 39 parolacce di cui 31 pronunciate dal presidente Bolsonaro. Nonostante questo, il video potrebbe essere più dannoso per ciò che non è stato detto che per quanto pronunciato. Per l’analista politico David Fleischer infatti, l’amministrazione ha mostrato “totale disprezzo per le morti da Covid-19”.

L’unica menzione alla pandemia infatti è proprio quella che rischia di essere incriminante. Il ministro dell’ambiente Salles dice infatti “Ora che i media parlano solo di Covid, dobbiamo usare questo momento di calma… per cambiare tutti i regolamenti”. Parole da tutti considerate come un invito a trasformare la foresta amazzonica in un ulteriore fonte di denaro. Il governo attuale è già noto per essere decisamente poco rispettoso del polmone verde. Per l’ecologa amazzonica dell’università di Oxford e Lancaster, Erika Berenguer, è chiaro come lo scopo dell’attuale ministro dell’ambiente sia “smantellare qualsiasi protezione ambientale che abbiamo nel paese”.

 

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