Coronavirus, vola dall’Emilia alla Sardegna nonostante i sintomi: è positivo e costringe sé stesso e 40 persone alla quarantena

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:06

Incoscienza per un uomo che vive e lavora in Reggio Emilia.

Secondo quanto riportato dall’Unione Sarda e dal Resto Del Carlino, un dipendente di un’azienda che si occupa di manutenzione di apparecchi nel settore alimentare aveva accusato dei malori e – temendo un contagio da Covid – si è fatto fare un tampone.

Senza attendere il risultato, martedì 19 maggio si è imbarcato in aereo per Cagliari – per motivi di lavoro – ed è andato ad alloggiare in albergo.

E bene: giovedì 21 l’Asl reggiana ha chiamato l’uomo per confermargli la positività al coronavirus.

Così le autorità sanitarie dell’isola hanno dovuto disporre la quarantena per una quarantina di persone venute in contatto con il 64enne, che avrebbe comunque fatto meglio ad autoisolarsi una volta riscontrati i primi sintomi.

Le persone costrette alla quarantena sono coloro i quali è venuto a contatto all’interno dell’hotel (due persone), nello stabilimento dell’azienda in cui era andato a fare manutenzione (altre dieci persone) ed i passeggeri a bordo dell’aereo.

Dal canto suo l’uomo reggiano sarà costretto — almeno fino al doppio tampone negativo — a rimanere al Santissima Trinità di Cagliari, pur non avendo un quadro clinico che richieda il ricovero: nessun albergo ha voluto ospitarlo.

Queste le parole del direttore del presidio ospedaliero Unico di Area del Santissima Trinità, Sergio Marracini: “Aveva senz’altro già il virus in incubazione, prima di partire. Le sue condizioni, comunque, sono stabili e non è in terapia intensiva. Per adesso, è sotto controllo”.

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