La vicenda della sparatoria di Pensacola: l’attacco terroristico, in terra statunitense, che è passato sotto silenzio

La base di Pensacola (Afp)

Mohammed Saeed al Shamrani, il sottotenente dell’aeronautica saudita responsabile della sparatoria di Pensacola, era collegato ad Al Qaeda: ora ci sono le prove

Nel dicembre del 2019 un uomo ha aperto il fuoco e ha ucciso tre giovani marinai statunitensi che si trovavano nella base militare di Pensacola (Florida). L’uomo macchiatosi di questi tre omicidi era Saeed al Shamrani, un uomo che faceva parte dell’aeronautica saudita e che ha agito perché legato alla cellula terroristica di Al Qaeda. Anche lui ha perso la vita nel corso di quella sparatoria, mentre altri 8 marinari rimasero feriti.

Lo scenario di questa affiliazione si è palesata da quando gli agenti dell’FBI hanno trovato le prove di una connessione tra l’attentatore  i terroristi che hanno reclamato la paternità della strage dell’11 settembre 2001.

C’è Al Qaeda dietro la sparatoria di Pensacola? Ecco cos’ha scoperto l’FBI

Il “New York Times” ha rivelato che Saeed al Shamrani, l’uomo rimasto ucciso nel corso di una sparatoria da lui compiuta nella base di Pensacola (Florida) nel corso dello scorso dicembre, era un affiliato di Al Qaeda. L’indiscrezione è stata ripresa , lo scorso 18 maggio, da Agenzia Nova. Sulla vicenda sappiamo che- prima di aprire il fuoco e di uccidere tre marinai- Saeed al Shamrani avrebbe scambiato delle comunicazioni con Al Qaeda. Si tratta di informazioni che l’FBI avrebbe ottenuto violando i sistemi di sicurezza di uno dei due iPhone in possesso del militare, e senza che Apple abbia fornito agli agenti l’accesso ai dispositivi.

Il fatto che l’uomo abbia distrutto i due telefoni ha spinto il Federal Bureau of Investigation a pensare che potessero contenere delle informazioni importanti. Ci sono ancora diversi punti oscuri da chiarire in tutta questa vicenda. Uno su tutti: è stata Al Qaeda a ordinare l’attacco di Al Shamrani? Sappiamo che l’azione era stata rivendicata da Qassim al Rimi, leader della cellula nella Penisola Arabica, e che questi fu poi ucciso dagli Usa in Yemen.

Articolo in aggiornamento

Maria Mento