“Vi prego, non respiro”, orrore a Minneapolis: quattro poliziotti uccidono un uomo di colore. Sono stati licenziati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:06

A Minneapolis quattro agenti di Polizia hanno ucciso un uomo di colore durante un fermo condotto con delle modalità violente. Non è il primo caso di uomo afroamericano morto per mano di agenti non di colore: è protesta

Minneapolis (Minnesota) e il mondo intero sono sotto shock per la morte di George Floyd, uomo afroamericano di 46 anni che nella giornata di lunedì è stato sottoposto a un brutale arresto da parte di quattro agenti di Polizia. Una passante che al momento del suo arresto si trovava lì ha girato un video che adesso sta facendo il giro del web.

Nel video si vede George Floyd disteso, supino, sull’asfalto mentre uno degli agenti è inginocchiato su di lui e tiene un ginocchio pressato sul suo collo. Sarebbe stata proprio questa la causa della morte dell’uomo: la mancanza d’aria. E, infatti, prima di spirare Floyd ha affermato più volte di non riuscire a respirare e ha implorato gli agenti di lasciare “la presa”.  Quando l’ambulanza è arrivata in suo soccorso, però, era già troppo tardi: l’uomo è morto poco dopo. Fortissimo lo sdegno delle autorità e di chi, il giorno successivo, è sceso in strada per manifestare il suo dissenso.

Uomo di colore ucciso da quattro poliziotti, la vittima fermata dopo una segnalazione: è morta soffocata

Un altro uomo di colore morto per mano della Polizia. È successo negli States, e più precisamente nella città di Minneapolis (Minnesota), nella giornata di lunedì. La vittima si chiamava George Floyd.

Secondo la ricostruzione dei fatti riportata da Globalist.it, una pattuglia della Polizia sarebbe intervenuta dopo aver ricevuto una segnalazione che svelava la presenza di un uomo sotto l’effetto di stupefacenti a bordo di un’automobile. Gli agenti si sono recati sul posto segnalato, hanno trovato George Floyd e gli hanno intimato di scendere. Pare che, a questo punto, il 46enne abbia opposto resistenza: i poliziotti lo hanno bloccato e atterrato, poi uno di loro ha cercato di tenerlo fermo per ammanettarlo, premendogli il ginocchio sul collo e provocandone la morte per soffocamento.

Come rivela il Metro.co.uk, il 46enne è stato identificato da Benjamin Crump, avvocato per i diritti civili che ha affermato di rappresentare la famiglia di Floyd e di volere giustizia per la sua morte.

Uomo di colore ucciso da quattro poliziotti, la reazione del sindaco di Minneapolis e il licenziamento

Sono parole durissime quelle che ha pronunciato Jacob Frey (sindaco di Minneapolis) su quanto accaduto lunedì a George Floyd:

Quello che ho visto è terribile. Quell’uomo non avrebbe dovuto morire. Essere un nero in America non dovrebbe essere una sentenza di morte“.

I poliziotti, le cui generalità non sono state rese note, sono stati sollevati da loro incarico. Si attende, ora, che la giustizia possa fare il suo corso. Su questi fatti stanno indagando FBI e il Minnesotoa Bureau of Criminal Apprehension. Il procuratore della contea di Hennepin, Mike Freeman, ha dichiarato che ogni persona ha diritto ad avere un trattamento equo e che nessuno è al di sopra della legge.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti su questa vicenda.

Maria Mento

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!