Ha ingerito per sbaglio una batteria al litio: così è morta Valeria Makarova, ragazzina di 12 anni

Valeria Makarova (12 anni) è morta una settimana dopo aver ingerito per errore una batteria al litio. I medici le avevano detto che il suo corpo avrebbe regolarmente espulso il corpo estraneo, ma così non è stato

Morire per aver ingerito, accidentalmente, una batteria a bottone. Succede in Russia, dove la vita della giovanissima Valeria Makarova (12 anni) è stata tragicamente spazzata. Come ci spiega il Daily Star, la piccola ha ingoiato per sbaglio una batteria a bottone di piccole dimensioni e si è recata in ospedale per farsi controllare dai medici.

Il responso degli specialisti è stato buono e rassicurante: la batteria avrebbe percorso l’intestino e poi sarebbe stata normalmente espulsa con le feci. Così, purtroppo, non è stato perché il corpo estraneo si è incastrato nell’esofago della ragazzina, uccidendola una settimana dopo l’erroneo ingerimento.

Muore per aver ingerito una batteria, la bimba aveva solo 12 anni

Tragedia a Bryansk, cittadina che si trova in Russia. Qui è deceduta Valeria Makarova, una ragazzina di 12 anni che ha accidentalmente ingoiato una batteria a bottone. Sappiamo che tutto è successo mentre la ragazzina stava cambiando la pila al suo orologio: la piccola ha messo la batteria in bocca, probabilmente per tenerla solo per un istante, e per sbaglio l’ha inghiottita. Questo dettaglio è stato raccontato da una persona vicina alla sua famiglia.

L’adolescente è stata, quindi, in due diversi ospedali, quello di Zhukovka (suo paese natale) e quello di Bryansk, per capire cosa si potesse fare. I medici le hanno detto che la pila avrebbe attraversato il suo organismo e sarebbe stata espulsa con le feci. Ma Valeria ha sofferto per diversi giorni e una settimana dopo l’incidente  ha iniziato a tossire sangue. Poi è sopraggiunta la morte per arresto cardiaco: la batteria le era rimasta incastrata nell’esofago e aveva perforato i tessuti.

Ora la Polizia russa sta indagando sui medici dei due ospedali per capire se ci possa essere stata negligenza da parte loro.

Maria Mento