Strage di Erba, Olindo Romano a Tele Lombardia: “Parlerò al processo contro Azouz Marzouk”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:45

Domani, in edicola, si potrà acquistare il settimanale “Oggi”. All’interno del numero di questa settimana c’è un articolo dedicato alla strage di Erba e a una lettera che Olindo Romano ha scritto alla redazione di Tele Lombardia

Olindo Romano racconterà la sua verità su quello che realmente accadde nei momenti immediatamente successivi alla strage di Erba e lo farà al processo contro Azouz Marzouk. Esiste una lettera che il Romano- ritenuto responsabile della strage insieme alla moglie Rosa Bazzi– ha scritto per Marco Oliva, il conduttore del programma televisivo “Iceberg” che va in onda su Tele Lombardia.

Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati entrambi condannati all’ergastolo, ma l’uomo spera che dalle sue parole possa venire fuori la loro innocenza. Il retroscena viene svelato da “Oggi”, all’interno del numero che sarà in edicola domani.

Olindo Romano scrive una lettera: “Parlerò al processo di Azouz Marzouk”

Sicuramente rilascerò dichiarazioni e chissà che possa emergere la verità di quanto accaduto durante tutta la fase che va dal nostro arresto fino alla condanna, ovviamente con la speranza che possa emergere la nostra innocenza”.

Queste sono alcune delle parole che Olindo Romano, condannato all’ergastolo con insieme alla moglie per la strage di Erba, ha scritto in una lettera che ha indirizzato a Marco Oliva, conduttore del programma televisivo “Iceberg” (Tele Lombardia). Il riferimento è quello relativo al processo imbastito sull’accusa di calunnia contestata ad Azouz Marzouk, l’uomo che nella strage perse la moglie, il figlioletto e la suocera. Si tornerà in aula il prossimo 17 giugno.

Fabio Schembri, il legale di Romano, ha chiarito che l’uomo intende rivelare perché abbia confessato il falso.

Sono sempre stato fiducioso che prima o poi si arriverà alla revisione del processo e che si riuscirà a fare emergere la nostra innocenza. Penso proprio che ci stiano ostacolando, lo capirebbe anche un bambino. Noi siamo innocenti e questo fa paura a qualcuno”, ha aggiunto ancora Olindo Romano.

Olindo Romano scrive una lettera: “Rosa? Le voglio bene come sempre”

Nella missiva l’uomo ha raccontato anche come si svolga la sua vita in carcere ai tempi del Coronavirus.

Io personalmente sono in cella da solo e quindi il pericolo è minore. Anche in cucina, che è grande, rispettiamo le distanze… La mia vita non è tanto cambiata con il coronavirus, continuo a lavorare e si può andare all’aria aperta”.

Poi anche un pensiero per la sua Rosa:

L’aspetto negativo è che a tutti i detenuti manca il contatto con i propri cari. Amo ancora Rosa? Continuo a volerle bene come sempre”.

Maria Mento

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