Morte George Floyd, il governatore del Minnesota annuncia la “Mobilitazione totale” della Guardia Nazionale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:49

mobilitazione minnesotaDecisione storica in Minnesota teatro di un’accesa rivolta conseguente alla morte di George Floyd: sarà mobilitaizione totale della Guardia Nazionale

Il governatore del Minnesota ha annunciato questo sabato che sta autorizzando la “mobilitazione totale” della Guardia Nazionale dello stato. Si tratta di “un’azione” che non è mai stata presa nei 164 anni di storia della Guardia Nazionale del Minnesota. La decisione è arrivata dopo quattro giorni di violente proteste a Minneapolis conseguenti alla morte di George Floyd, un detenuto afroamericano fermato da alcuni agenti di polizia per un controllo e poi immobilizzato fino a quando ha perso i sensi e, poco dopo, è deceduto in ospedale.

Altri 1000 soldati in arrivo a Minneapolis

Il governatore ha dichiarato che entro sabato pomeriggio altri 1.000 soldati della Guardia Nazionale saranno a Minneapolis, unendosi ai 700 già in città. È “una decisione che non è mai stata presa nella storia di 164 anni della Guardia Nazionale del Minnesota”, ha dichiarato Walz, sottolineando che le città di Minneapolis e St. Paul “sono sotto assalto”. Walz ha affermato che tutte le risorse dell’ordine e della risposta alle emergenze dello stato e della città sono attualmente focalizzate sulla risposta alle proteste. Il sovrano dello stato ha assicurato che l’escalation della violenza a Minneapolis “non riguarda più l’assassinio di George Floyd”. Secondo lui, è un tentativo di “attaccare la società civile, infondere paura e interrompere il funzionamento delle nostre grandi città”. Mentre i disordini causati dalla morte di George Floyd si sono diffusi venerdì in dozzine di città americane, il Pentagono ha fatto un passo decisivo: ordinare all’esercito di mettere in servizio diverse unità di polizia militare, pronte a schierarsi a Minneapolis, come riferito dall’Associated Press.

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