Gilet arancioni, il viceministro: “Hanno detto cose deliranti che Pappalardo ripete da 15 anni”. E accusa i populisti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:25

Ieri si è parlato tanto dei gilet arancioni, scesi in piazza a Milano – ma non solo.

Quest’oggi sono arrivate le reazioni del mondo della politica.

E così il Corriere della Sera ha intervistato Matteo Mauri, viceministro dell’ Interno, che ha criticato duramente la manifestazione – annunciando denunce: “C’è stata subito la denuncia alla magistratura. È chiaro che lì c’ è stata una pericolosità legata alla sicurezza sanitaria, ma anche all’ aspetto potenzialmente eversivo che caratterizza le iniziative di Pappalardo da sempre”.

Perché le manifestazioni si possono fare, ma non così come sono state fatte: “Si possono fare in maniera statica, cioè non si possono fare i cortei. E si deve concordare preventivamente con la questura il numero massimo di persone che vi partecipano. Oltre ad avere la responsabilità di garantire il distanziamento sociale. Quindi Pappalardo e gli altri hanno contravvenuto a undici regole su dieci… Ma lo hanno fatto volontariamente, perché volevano creare la notizia. Per il resto, le cose che hanno detto sono assolutamente deliranti e sono quelle che Pappalardo ripete da più di quindici anni“.

Da sottolineare per finire, una accusa nemmeno troppo velata: “Tutti i populisti fanno esattamente questo. Solleticano il popolo contro il potere per impossessarsene loro. Tra questi, magari, ci sono quelli che prima erano al potere ma lo hanno perso e adesso lo vogliono riconquistare…”.

Anche se, in tal senso, bisogna sottolineare come in piazza qualche manifestante si sia apertamente distanziato dai “populisti” istituzionali:

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