Vacanze all’estero ai tempi del coronavirus: dove gli italiani possono andare e dove no

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Abbiamo scritto un paio di giorni or sono della Grecia che non ha inserito l’Italia nell’elenco dei 29 Paesi ammessi a partire dal prossimo 15 giugno (con Di Maio che ha dichiarato in tal senso – in vista di un incontro con i ministri degli Esteri: “Spiegherò loro che non accettiamo black list e che noi non abbiamo nulla da nascondere, anzi. Abbiamo sempre agito con responsabilità e trasparenza e continueremo a farlo. Ma proprio per questo, appunto, ci aspettiamo rispetto”).

In vista delle imminenti vacanze estive (per chi le potrà fare, chiaramente) pubblichiamo questo articolo in cui elenchiamo i paesi che – ad oggi, in attesa di nuovi criteri che non discriminino in base alla provenienza geografica – non gradiscono avere italiani tra i propri turisti:

Austria, Svizzera, Cipro, Danimarca, Germania, Malta, Finlandia, Polonia, Romania, Ungheria, Svezia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Belgio, Bosnia, Polonia, Norvegia, Montenegro, Ucraina e Russia.

Coronavirus, vacanze all’estero: dove si può?

Fortunatamente, comunque, non mancano le opzioni. Gli italiani potranno andare nei seguenti paesi:

Spagna, Francia, Portogallo, Turchia ed Olanda – oltre che tutta l’area balcanica (ad eccezione della Grecia) e quindi Croazia, Slovenia, Albania, Serbia e Kosovo, per quanto concerne l’area balcanica. Nell’area baltica, è possibile visitare solo la Lettonia.

Ingressi possibili ma con quarantena obbligatoria di 14 giorni in Regno Unito, Irlanda, Macedonia del Nord, Bulgaria e Islanda.