Coronavirus, l’appello di Bonaccini: “Qualche rischio va preso o non riapriremmo mai”

Intervento mattutino ad Omnibus del presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.

Un intervento volto a sottolineare come sia necessario sulla strada delle riaperture, anche a costo di correre qualche rischio: “Qualche quota di rischio va presa altrimenti non riapriremmo mai”.

Il governatore emiliano ha quindi sottolineato durante il programma de La7 come in questi giorni si potranno fare le valutazioni circa le riaperture del 18 maggio (e, toccando ferro, pare che effettivamente non ci siano state inversioni di tendenza): “Mi pare che dopo il 4 di maggio quando tornarono al lavoro 5 milioni di persone la curva ha continuato a scendere, dopo la riapertura del 18 maggio proprio in questi giorni si può fare una valutazione e si prova a ripartire”.

Bonaccini, no al passaporto sanitario

Una battuta quindi in relazione alla proposta del presidente della regione Sardegna Solinas circa l’istituzione del passaporto sanitario: “Il passaporto sanitario è ingestibile e impraticabile. Il nostro è un paese diverso, fatto di tante componenti con regioni così differenti, sia per diffusione del virus che per colore politico, ma mi sembra che la pandemia sia stata gestita bene nonostante la situazione drammatica”.