Festa della Repubblica, applausi per Mattarella a Codogno: “Non c’è spazio per polemiche e distinzioni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35

In occasione di questa atipica Festa della Repubblica, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Codogno, città simbolo della pandemia coronavirus in Italia (è stato infatti scoperto nel comune del Lodigiano il primo caso italiano di Coronavirus nella notte fra il 20 e il 21 febbraio scorso).

Accolto con grande calore dai cittadini di Codogno, oltre che dai rappresentati istituzionali (dal sindaco Francesco Passerini al presidente della Lombardia Attilio Fontana, passando per presidente della provincia e per il prefetto), Mattarella ha incontrato anche altri sindaci dei comuni della zona rossa del Lodigiano.

Dopo aver deposto una corona di fiori sulla targa dedicata alle vittime del Coronavirus presso il cimitero, Mattarella si è così epsresso: “Da Codogno, dove è iniziato il nostro percorso di sofferenza, vogliamo ribadire i valori della Costituzione, ricordando nuovamente i tanti nostri concittadini morti per il coronavirus e rinnovando grande solidarietà ai loro familiari e alle loro comunità”.

Un appello a tutto il Paese, quindi: “Questo è tempo di un impegno che non lascia spazio a polemiche e distinzioni. Tutti siamo chiamati a lavorare per il Paese, facendo appieno il nostro dovere, ognuno per la sua parte”.

Riferendosi quindi alla cittadina lodigiana: “Qui nella casa comunale di Codogno oggi – come poche ore fa a Roma all’Altare della Patria – è presente l’Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio. In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro Paese: la sua forza morale. Da qui vogliamo ripartire. Con la più grande speranza per il futuro”.

Quindi, un ringraziamento: “Voglio dire grazie ai nostri concittadini, in questo momento in cui progettiamo la nostra ripartenza, per l’esempio che hanno dato all’Europa e al mondo”.

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