Festa della Repubblica, Mattarella ai prefetti: “La crisi non è ancora terminata”

Un po’ come pasqua, il venticinque aprile e il primo maggio anche il due giugno, in quest’anno contraddistinto dalla pandemia, viene celebrato in modo atipico.

Una cerimonia molto rapida (quindici minuti in totale), senza alcuna parata: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di fiori presso l’Altare della Patria e le Frecce Tricolori hanno salutato i pochi cittadini presenti (e a debita distanza, sottolinea chi ne scrive) presenti.

2 giugno, Sergio Mattarella ai prefetti italiani

In occasione della Festa della Repubblica, il presidente Sergio Mattarella ha scritto una missiva ai prefetti italiani.

“Nell’anniversario della fondazione della Repubblica rivolgo a voi – e, per il vostro tramite, agli amministratori locali e a tutti coloro che ricoprono pubbliche funzioni – l’augurio più sincero affinché questa data sia occasione per una rinnovata riflessione sui valori fondativi repubblicani”.

Le dimensioni e la gravità della crisi, l’impatto che essa ha avuto su ogni aspetto della vita quotidiana, il dolore che ha pervaso le comunità colpite, hanno richiesto a tutti uno sforzo straordinario, anche sul piano emotivo. L’eccezionalità della situazione ha determinato difficoltà mai sperimentate nella storia della Repubblica, ponendo a tutti i livelli di governo una continua domanda di unità, responsabilità e coesione”.

“Il senso di responsabilità e le doti di resilienza che hanno animato le comunità nei momenti più drammatici della crisi vanno ora trasposti in un impegno comune verso gli obiettivi del definitivo superamento dell’emergenza e di una solida e duratura ripresa”.

Mattarella ha comunque voluto sottolineare come la crisi non sia terminata e che ad ogni modo questi mesi di stop della vita pubblica avranno conseguenze: “la crisi non è terminata e tanto le Istituzioni quanto i Cittadini dovranno ancora confrontarsi a lungo con le sue conseguenze“.

“Nella prima fase dell’emergenza, voi Prefetti siete stati fortemente impegnati a garantire da un lato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, dall’altro la continuità delle filiere produttive e dei servizi essenziali nonché, più in generale, la tenuta sociale ed economica dei territori. Affiancando e sostenendo, con generosità e abnegazione, l’azione dei Sindaci, delle Autorità sanitarie e di tutte le componenti del sistema di Protezione Civile, siete stati un sicuro punto di riferimento per le Istituzioni locali e i singoli Cittadini”.

Mattarella ha quindi ricordato ulteriormente: “la ricorrenza del 2 giugno coincide quest’anno con un momento particolarmente difficile per il Paese, che si avvia alla ripresa dopo la fase più drammatica dell’emergenza sanitaria da Covid-19″.