CasaPound, arriva il sequestro della sede romana di Via Napoleone III: i vertici del movimento sono indagati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:52

La Procura di Roma ha avviato le procedure per il sequestro dello stabile, sito in Via Napoleone III, in cui ha sede CasaPound. Si indaga sui vertici del movimento per odio razziale e occupazione abusiva di immobile 

Un’indagine condotta  unitamente dalla Questura di Roma e dalla Digos ha portato la Procura di Roma ad avviare l’iter per il sequestro dell’immobile sito in Via Napoleone III che CasaPound occupa abusivamente da oltre un decennio.  La Procura, inoltre, indaga sui sedici membri del movimento di estrema destra per i reati di associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale e occupazione abusiva di immobile. Tra le persone indagate ci sono- lo riporta l’Agenzia Ansa- Gianluca Iannone, Andrea Antonini e Simone Di Stefano.

Sequestrata la sede romana di CasaPound, Virginia Raggi: “Un momento storico”

È ufficiale: la Procura di Roma ha avviato le procedure che porteranno al sequestro della sede romana di CasaPound, sita in Via Napoleone III. S i tratta di uno stabile occupato abusivamente e per questo, infatti, si indaga anche per occupazione abusiva di immobile, oltre che per associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale.

La notifica del provvedimento, emanato dal gip di Roma su accoglimento delle richieste del Pubblico Ministero Eugenio Albamonte, dovrebbe essere completata non prima del prossimo martedì. A quel punto l’edificio entrerà nelle disponibilità del Tribunale e verrà attuato lo sgombero. Ancora non si conoscono le tempistiche: sarà il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza a decidere, di concerto con la Procura.

La notizia è stata accolta positivamente dall’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), nonché dal primo cittadino della capitale.

Un momento storico, una vittoria per la città“, ha detto Virginia Raggi. CasaPound ha risposto alla notizia facendo sventolare il Tricolore sulla facciata dello stabile, facendo risuonare le note dell’Inno e invitando chiunque volesse mostrare solidarietà al gruppo a recarsi, questo pomeriggio, in Via Napoleone III.

Sequestrata la sede romana di CasaPound, parla Simone Di Stefano: “Questo sgombero è un attacco politico. Virginia Raggi? Cerca di recuperare voti”

Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, ha parlato di “attacco politico” e lo ha fatto dinanzi ai giornalisti che si sono asserragliati in Via Napoleone III per seguire da vicino la vicenda del sequestro preventivo della sede.

Lo sgombero è un attacco politico strumentale che proviene dalla magistratura di sinistra, dal successore di Palamara che è Albamonte“, ha detto Di Stefano. E poi ha continuato:

Non si capisce per quale motivo si dovrebbe ripristinare la legalità a Roma partendo da questo palazzo e non dagli altri cento che sono già in cima a una lista stilata da Questura e Prefettura pochi mesi fa. Nessuno dei palazzi nella lista è stato sgomberato, si dovrebbe cominciare da questo. E qualcuno ci dovrebbe spiegare perché“.

Di Stefano si è detto non disposto ad ascoltare le proposte del sindaco di Roma, Virginia Raggi, sulla possibilità di alloggiare altrove le circa sessanta persone che si trovano all’interno dell’immobile. Non è mancato un attacco lanciato proprio nei confronti della Raggi, accusata- con questa mossa- di star preparando il terreno per la sua campagna elettorale in vista delle prossime comunali:

Forse Virginia Raggi in campagna elettorale ha bisogno di recuperare voti a sinistra sul Partito democratico?”.

Maria Mento

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