Il coraggio di Angela: qual è la storia di Silvana Fucito, che ha ispirato la miniserie con Lunetta Savino?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:59

La miniserie ‘Il Coraggio di Angela’ è ispirata alla vita di Silvana Fucito: scopriamo qual è la vera storia della donna che si oppose al pizzo.

Questa sera, in prima serata su RaiUno (alle 21.25), andrà in onda la miniserie ‘Il Coraggio di Angela‘ con protagonista Lunetta Savino e trasmesso per la prima volta nel 2008. L’attrice recita il ruolo di Angela, una donna che non accetta di pagare il pizzo alla camorre e, sebbene sapesse che questo poteva costarle la vita, va a denunciare il tentativo di estorsione nei suoi confronti. Al di là della storia di coraggio della donna, la miniserie punta a mostrare uno spaccato su quella che è la vita dei piccoli imprenditori nella realtà campana e sulla criminalità organizzata che con una morsa tentacolare cerca di trarre profitto dal lavoro di altri.

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Il Coraggio di Angela giunge ad una settimana di distanza dalla messa in onda della fiction Felicia Impastato, un’altra mini serie tv ispirata alla vita di una donna che ha combattuto con le sue sole forze l’omertà e la mafia. Come nel caso della fiction sulla madre di Peppino Impastato, anche la mini serie di oggi (che oltre ad una storia di ribellione alla Mafia condivide con la prima anche l’attrice protagonista) è ispirata ad una storia vera, quella di Silvana Fucito.

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Chi è Silvana Fucito

Nata a Napoli nel 1950, Silvana Fucito è un’imprenditrice campana che possedeva un negozio di vernici. Ad inizi anni 2000 la donna si è oppose al racket della camorra e rifiutò di pagare il pizzo. La conseguenza fu che come avvertimento i mafiosi le bruciarono il negozio. Spaventata, ma per nulla intenzionata a cedere al ricatto, Silvana nel 2002 denunciò alla polizia i suoi oppressori e divenne presto un simbolo della lotta alle mafie sia a Napoli che nel resto d’Italia. Grazie alla sua denuncia vennero arrestati ben 10 appartenenti alla camorra.

Da quel giorno è sotto scorta e per anni è stata la presidente dell’associazione San Giovanni a Teduccio per la legalità. Nel 2005 è stata inserita dal ‘Time’ tra i 37 eroi europei dell’anno e nel 2007 ha ricevuto il titolo di ‘Cavaliere del Lavoro’. Nel 2014, però, ha deciso di lasciare la presidenza dell’associazione anti mafia per via di un processo a carico del marito, accusato di associazione a delinquere.

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