Coronavirus, Ilaria Capua ottimista: “Una seconda ondata potrebbe non esserci”

ilaria capua ottimistaLa nota virologa è convinta che il vaccino contro il Covid arriverà e che una seconda ondata in Italia potrebbe anche non verificarsi. Ecco perchè

Trapela ottimismo dalle parole della virologa Ilaria Capua la quale, intervenendo alla trasmissione Le parole della settimana in onda su Rai Tre, ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda l’epidemia di Coronavirus. Sottolineando che una seconda ondata epidemica, quella della quale diversi esperti del settore parlano prevedendo che possa presentarsi tra settembre ed ottobre, potrebbe anche non esserci. “Il vaccino arriverà – ha sottolineato la Capua – la seconda ondata potrebbe non presentarsi“. L’esperta ha espresso anche il suo parere su un argomento che in questi giorni è stato al centro di numerose polemiche all’interno della comunità scientifica ovvero la morte “clinica” del virus: “Ci credo che il virus clinicamente non esista più. Ma non è merito del virus. Il virus fa il virus, è un agente patogeno che si manifesta in maniera diversa a seconda di diversi fattori. Uno di questi – ha aggiunto – è l’età del paziente. In realtà credo sia migliorato tutto il sistema, ma quando si dice che il virus si è indebolito è come dire che una macchina va a 3 cilindri. Il genoma del virus non è cambiato, non si può dire che si sia indebolito o che sia diventato più aggressivo: è sempre un motore a 4 cilindri”.

Capua: “Con questo nemico invisibile dovremo convivere”

In merito alla possibilità di un ritorno del virus con una seconda ondata di contagi invece la Capua ha spiegato: “Non viene da una maledizione divina. Viene da noi. Il virus sta circolando, se le persone più fragili continueranno a seguire determinati comportamenti e si manterranno lontane dal contagio, la seconda ondata potrebbe non esserci”. Infine a proposito del vaccino la virologa ha confermato che arriverà ma che uno dei problemi più grandi sarà il fatto che “avere centinaia di milioni di dosi richiede tempo. Credo però che non bisogna appoggiare la nostra speranza sul vaccino, sarà una delle armi che avremo per combattere questo nuovo nemico invisibile con cui dovremo convivere. Abbiamo farmaci e terapie, sono ottimista”.