Giletti al Corriere: “Ai virologi contesto che non hanno ammesso di aver sbagliato. Io faccio inchieste, Fazio intrattiene”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:04

Massimo Giletti

Intervista di Massimo Giletti al Corriere della Sera.

Il conduttore di Non è l’Arena ha tracciato un bilancio della stagione (“con una media del 7% di share”), parlando degli scoop inanellati e di alcuni colleghi.

Ma – prendendo solo alcune delle dichiarazioni – partiamo dagli scoop, tra cui la bagarre tra il giudice Di Matteo e il ministro Bonafede (iniziata con alcune dichiarazioni del magistrato proprio al programma di Giletti): “Io ho un unico obiettivo: tentare di raccontare la verità attraverso le nostre inchieste. La storia di Bonafede conferma che la verità è un’utopia, soprattutto quando tocca il potere dei palazzi. Ho una tristezza personale addosso nel vedere che ci sono ancora troppi misteri: il mantra di Casaleggio era che al minimo dubbio non bisognava avere dubbi. Ma vedo che il palazzo continua a non dare risposte. Sembra di vivere storie passate, il che significa che è cambiato poco o nulla: chi sta al potere prende i germi del potere”.

E dopo aver citato Casaleggio, Giletti cita la moglie di Totò Riina: “Mi è rimasta impressa una frase della moglie di Totò Riina: alla fine scoprirete che i peggiori non siamo noi. Ma noi dobbiamo andare avanti, la speranza è nella foto che ho nel mio studio: gli occhi di Falcone e Borsellino, quel sorriso deve guidarci”.

In una stagione in cui s’è parlato tanto di coronavirus, Giletti ha spesso attaccato i virologi: “La scienza è in continuo divenire, procede per test e tentativi, non arriva subito al risultato: quello che contesto ai Burioni, ai Pregliasco è che non abbiano avuto l’onestà di dire: abbiamo sbagliato”.

Quindi, sul fatto che abbia spesso invitato Salvini e la Meloni: “Farne una questione numerica è riduttivo: i politici di sinistra fanno scelte diverse da quelli di destra, che tendono ad andare più spesso in televisione. Zingaretti, per dire, è più cauto, anche se da me è venuto due volte. La vera cosa importante è una: le domande che si fanno”.

Quindi, una battuta su Fazio: “Ha tantissimi meriti e un modo di fare tv diverso dal mio: io faccio inchieste, lui fa intrattenimento“.

E su Barbara D’Urso: “È un tesoro per Mediaset, è una stacanovista straordinaria, il problema è che se fai tanta quantità inevitabilmente perdi di qualità”.

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