La Zanzara, interviene Sgarbi: “La Carfagna mi sta sul…”. E sulla mascherina: “Nel buco del c**o le regole”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:29

Vittorio Sgarbi

Dopo la bagarre in Parlamento, per la scelta di non indossare la maschera, Vittorio Sgarbi torna sull’argomento durante il programma di Cruciani e Parenzo ‘La Zanzara’: “La Carfagna ha detto che ci sono seicentotrenta coglioni e uno solo intelligente, cioè io. Non ho reagito, ma credo fosse più o meno vero. Tolto qualche leghista, ci sono seicento coglioni con le maschere”.

Sgarbi ha quindi proseguito: “Io me me la sono tolta, ma lei rompeva il cazzo ed insisteva. Mi è venuto in mente quando lei si è fatta vedere con le catene. Lei è abituata ad avere bavagli, catene, manette. Perché prima di diventare Ministro delle Pari Opportunità si è fatta fotografare da una rivista tipo Playboy completamente incatenata. Io la ricordo così, catene e bavagli, una dominata. Prova ad aprire internet e metti Carfagna incatenata, la vedi. La vedi con le catene al naso, alla bocca”.

L’attacco ad personam è continuato: “A me la Carfagna sta sul cazzo, tecnicamente parlando. Poi trovo che un partito di un grande chiavatore con quattro donne al potere sia una follia, la Gelmini, la Ronzulli, la Bernini, solo donne dominano quel partito”.

E sempre sulle donne dentro Forza Italia, l’ennesimo attacco: “Berlusconi è sottomesso a queste donne, non c’è dubbio. Forza Italia è sparita, non dà più segni di vita. Però volevo leggervi, a proposito degli amici che portano la mascherina, il mitico Banksy: i più grandi crimini del mondo non sono commessi da uomini che infrangono le regole, ma da persone che seguono le regole. Sono persone che eseguono gli ordini che sganciano le bombe che massacrano i villaggi e sterminano gli ebrei. Regole del cazzo, nel buco del culo devi metterti le regole”.

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