Ex hostess ubriaca spalma sangue su un ufficiale di polizia: “Ho il Coronavirus e l’HIV”

aggressione covid hivUna donna ubriaca ha aggredito agenti e sanitari a suon di sputi, tosse e spargendo sangue. Affermando di avere sia l’HIV che il Coronavirus

Gravi conseguenze per una donna di 42 anni, ex hostess, la quale ha aggredito un ufficiale di polizia sostenendo di avere sia l’HIV che il Coronavirus. Sarah Clarkson-Rose, ha ricevuto una condanna dal Lewes Crown Court di sei mesi di reclusione per quanto accaduto; l’episodio si è verificato nella sua abitazione di Uckfield, nell’East Sussex, lo scorso 11 maggio. Qui sputò contro un ufficiale di polizia prima di perdere i sensi ed essere portata, incosciente, all’Ospedale Generale del Distretto di Eastbourne. Ma una volta sveglia tossì in faccia di un’infermiera e in quella di un secondo ufficiale di polizia sostenendo di avere il Covid. Ne seguì una collutazione nel corso della quale, completamente ubriaca, Clarkson-Rose si strappò una canula dal braccio spalmando sangue sull’agente e dicendo di avere l’HIV. NEl corso del processo ha ammesso l’aggressione di agenti e soccorritori, nessuno dei quali è fortunatamente risultato positivo per il Coronavirus.

Chi tossice deliberatamente in faccia rischia fino a un anno di carcere

Quello delle aggressioni a suon di sputi o tossendo in faccia ad altre persone è un problema diffuso nel Regno Unito e chi lo fa deliberatamente, anche se ubriaco, potrebbe rischiare una condanna fino ad un anno di reclusione come sottolineato da Max Benjamin Rowland Hill QC, il direttore dei pubblici ministeri. “È vergognoso che i lavoratori che operano duramente continuino ad essere maltrattati durante un’emergenza sanitaria. Ho ripetutamente messo in guardia sul fatto che chi lo fa dovrà affrontare gravi accuse penali – ha dichiarato – I soccorritori sono più essenziali che mai, sono dunque sconvolto dalle notizie di agenti di polizia e soccorritori in prima linea ai quali persone che dichiarano di avere il Covid tossiscono in faccia”.