Chi è Aboubakar Soumahoro, il sindacalista che ha indetto lo sciopero della fame a Villa Pamphili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:25

Questa mattina Aboubakar Soumahoro si è incatenato davanti a Villa Pamphili, dove si tengono gli Stati Generali, per protesta contro il governo.

Il governo Conte in questi giorni sta affrontando gli Stati Generali, una riunione tra le più alte cariche dello stato, con la partecipazione di politici stranieri (tra cui Ursula Von der Layen) e imprenditori dalla quale scaturirà il piano di rilancio dell’Italia. Questi giorni, dunque, saranno fondamentali per capire come verranno investiti i fondi ottenuti dal Recovery Fund e come il Paese verrà trasformato a partire dai prossimi mesi.

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Questa mattina, però, ad attirare l’attenzione è stato il sindacalista e attivista per i diritti dei braccianti agricoli Aboubakar Soumahoro. Questo, infatti, ha dichiarato con un video su Twitter che è intenzionato a fare uno sciopero della fame davanti a Villa Pamphili finché il governo non ascolterà le istanze dei lavoratori dimenticati: “Oggi, inizio lo sciopero della fame e mi incateno qui a Villa Pamphili (Via Aurelia Antica, 183), dove si stanno tenendo gli Stati Generali, finché il governo non ascolterà il grido di dolore di noi invisibili e di tutti gli esclusi. #nonsonoinvisibile”.

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Chi è Aboubakar Soumahoro

Nato a Bétrouililié, Costa D’Avorio, il 6 giugno 1980, Aboubakar ha appena compiuto 40 anni ed è già da diverso tempo il volto principale della lotta per i diritti dei braccianti agricoli e dei migranti senza permesso di soggiorno. Cresciuto in un contesto sociale difficile, l’attivista è cresciuto studiando e lavorando in strada per racimolare qualcosa per mantenersi gli studi. Giunto in Italia nel 1999, ha deciso di continuare a studiare ed ha preso una laurea in Sociologia all’Università Federico II di Napoli con 110/100.

Sin da ragazzino è consapevole che l’istruzione e la cultura sono gli unici strumenti per riuscire ad emanciparsi e da studente comincia a studiare il mercato del lavoro per comprendere in che modo può aiutare tutte quelle persone che ne vengono schiacciate. Non a caso la sua tesi di laurea è sul “Analisi sociale del mercato del lavoro. La condizione dei lavoratori migranti nel mercato del lavoro italiano: persistenze e cambiamenti”.

Sindacalista del Coordinamento Agricolo dell’Unione Sindacale di Base, si occupa della tutela dei diritti dei braccianti agricoli, della lotta al caporalato e alla tratta della filiera agroalimentare. La sua convinzione è che per abbattere il caporalato vadano rivisti i rapporti di forza della Grande Distribuzione Organizzata. Proprio le multinazionali che gestiscono il mercato schiacciano i piccoli imprenditori imponendo i prezzi e di conseguenza questi si rivalgono sui braccianti.

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